Archivio Categoria: Dischi

Album recensiti

Julia Hülsmann Octet ‘While I Was Away’

(ECM Records, 2026) La pianista Julia Hülsmann accompagnata da un inedito settimino composto da tre vocalist, violino, violoncello, contrabbasso e batteria, incide per ECM un bellissimo ed elegante album fatto di canzoni, non esclusivamente composte dalla stessa artista tedesca, ma anche da altri autori. Julia Hülsmann è una pianista jazz eclettica, molto attiva sulla scena […]

Woody Shaw ‘Love Dance’

(Time Traveller Recordings/Muse Series 2026) Nuova scoperta da parte del produttore Zev Feldman, che con la sua creazione discografica, la Time Traveller Recordings, si immerge nel catalogo discografico della storica label jazz Muse Records, riportando alla luce e all’ascolto l’uscita, datata 1976, del trombettista Woody Shaw. In questo importante album, prodotto da Michael Cuscuna, il […]

Fabio Orsi ‘Resta, Va Via, Ritorna, Tace’

(Backwards Records 2025) La nuova uscita di Fabio Orsi, per la fidata Backwards Records, si presenta come un racconto “scritto” da synths e parole “effettate”, suddiviso in parti che evocano il titolo dell’album. A partire da Per Quel Che Resta, che inizia il viaggio in un percorso illuminato da segnali ambient, da suoni che si […]

Che Arthur ‘Describe This Present Moment’

(Past/Futures/2026) Messi in pausa i Pink Avalanche, Che Arthur, che nella vita è anche ingegnere del suono, ha pubblicato il quinto disco a suo nome, in cui emerge in modo perentorio la sua urgenza comunicativa. I dieci, ottimi, brani in scaletta, infatti sono molto verbosi, in quanto l’artista di Chicago li ha utilizzati in modo […]

Christopher Dell ‘Das Arbeitende Konzert/The Working Concert’

(edition niehler weft 2025) Il disco presenta la musica tipicamente caratteristica dello stile della Echtzeitmusik berlinese contemporanea: una musica d’improvvisazione in cui generi diversi si fondano esorbitando da definizioni chiare e distinte dei parametri musicali tradizionali (armonia, melodia, ritmo) per lasciar spazio ai timbri e alle texture sonore. Sin dall’inizio (Revision IX Formblock 01) si […]

Phil Durrant and Christoph Gallio ‘cha tug e ach dà fhichead bliadhna’

(Empty Birdcage Records 2026) L’incontro fra Phil Durrant e Christoph Gallio risale a quattro decenni fa, da allora in poi hanno lavorato insieme in gruppi e tempi diversi fino a ritrovarsi ora in studio a Baden in Svizzera per registrare in studio. Per i titoli dei brani si sono scelte due lingue comuni ai nonni […]

Paolo Sanna / Andrea Sanna ‘Kumo’

(Frenetic Magic Sounds 2026) Nastrino bello in edizione limitata sul crinale del nulla (20 copie). Per percussioni, oggetti, synth e sampler. Fra il vuoto e un cigolare insistito, spaziature di gong, sbuffi, abrasioni (non eccessive), fasi di trattenimento, impuntature dronanti in cortocircuito e figure ritmiche non devote all’Occidente. Composizioni istantanee in dilatazione temporale quanto basta […]

Horse Lords & Arnold Dreyblatt ‘FRKWYS Vol. 18: Extended Field’

(Rvng Intl. 2025) Chi segue le musiche più avventurose e oblique, sicuramente si sarà già imbattuto nella Rvng Intl (si pronuncia Revenge International), label nata a Brooklyn nei primi anni 2000 e diventata in pochi anni punto di riferimento per gli appassionati grazie soprattutto alla serie FRKWYS. Concetto centrale del progetto è quello di un […]

Chat Pile and Hayden Pedigo ‘In the Earth Again’

(Computer Students 2025) Questo lavoro è frutto dell’incontro tra i Chat Pile, band di Oklahoma City che si esprime con un noise rock/sludge metal e il chitarrista avant-garde Hayden Pedigo. La fusione, piuttosto la chimica, che si è creata è molto intrigante, perché questo disco svela nuovi livelli di complessità e visioni artistiche che sono […]

Maath ‘No Survivors for the New World 2025’

(Anomala Soundscape 2025) Ristampa del ventennale per il disco apicale dell’artista che ci cela sotto il nickname Maath, che vede la collaborazione di Mauro Berchi e con la copertina di Paul Schutze. La musica si presenta subito come una materia stratificata di suoni e visioni, dall’intro Toward the end che si dipana maestoso inizio passando […]