Archivio Tag: Vittorio Lannutti

Izzy & The Black Trees ‘Trust no one’

(Antena Krzyku 2020) “Trust no one” è l’album d’esordio di questa band polacca capitanata dalla cantante Izabela Izzy Rekowska, che dopo aver frequentato dei corsi per migliorare le sue competenze canore a Londra, ha fondato nel 2018 questa band. Il sound del gruppo è accostabile a nomi altisonanti quali Blondie, PJ Harvey e Patti Smith […]

Bob Mould ‘Blue hearts’

(Merge 2020) Perdonate la parzialità, ma quando certi artisti che hai nel cuore pubblicano dischi vagamente decenti è difficile parlarne male, figuriamoci, quando mettono sul mercato un disco esaltante e scoppiettante. L’ex Husker Du è uno di quei musicisti che non mi stanco mai di ascoltare, per cui qualunque cosa fa mi esalta, perché nonostante […]

The Waterboys ‘Good luck, seeker’

(Cooking vinyl/Legea Music/The Orchard 2020) Registrato durante il lockdown nello studio di casa a Dublino di Mike Scott, il quattordicesimo album della band britannica conferma la sua attitudine profondamente blues. Con “Good luck, seeker”, infatti, The Waterboys continuano a inseguire il sogno di salire sull’Olimpo a fianco di Bob Dylan, Rolling Stones, Jimi Hendrix e […]

Dead Visions ‘A sea of troubles’

(Slimer 2020) Garage/punk d’annata e tanta carica, questi gli ingredienti dell’esordio dei Dead Visions, che godono del beneplacito di Alberto Ferrari dei Verdena. Stabilizzatisi nel 2018, i Dead Visions sono un quintetto che hanno nelle loro corde il miglior garage/punk degli anni ‘80 e ‘90 d’oltreoceano ma non solo. Brani come Dust e Burns, infatti, […]

Wasted Pido ‘Wasted Pido Ghost revenge’

(Macina Dischi, 2020) Wasted Pido è una one- man-band veneziana, che ha già militato in vari progetti, tra cui gli straordinari Destroy All Gondolas. Questo è il suo primo full-leight e per tutti gli amanti del punk-blues lo-fi è un’epifania. Si tratta, infatti, di tredici tracce, che raramente superano i due o i tre minuti, […]

BLKLSTRS ‘Fantastic man’

(A tant rever du roi/Buzzhowl! 2020) Con questo terzo lavoro i Blacklisters continuano a macinare suoni impetuosi, a riempire gli ambienti di feedback e noises e a cantare in modo slabbrato. Con il loro post-punk irriverente non fanno sconti a nessuno e se sullo sfondo hanno il passo marziale dei Killing Joke, le chitarre e […]

Cosse ‘Nothing belongs to anything’

(A tant réver du roi/Grabuge/Believe 2020) I prigini Cosse si muvono lungo le coordinte del migliore post-rock, per la precsione quello che va a braccetto con il noise. Sullo sfondo troviamo gli echi degli Slint e dei Sonic Youth della seconda metà degli anni ’90, proprio quando imperversava il sound di Chicago e i newyorkesi […]

Princess Thailand ‘And we shine’

(À tant rever du roi/Luk 2020) “And we shine” è il secondo disco di questo gruppo francese, a due anni dall’esordio. I Princess Thailand si esprimono con un’intrigante miscela di post-punk, no wave e noise. Spesso robotici e schematici evocano in molte occasioni alcune ambientazioni dei primi Killing Joke e Bauhaus. Tuttavia, la voce femminile […]

Hermetic Delight ‘F.A. Cult’

(October tones 2020) Nati una decina di anni fa, i francesi Hermetic Delight pubblicano il loro primo album, dopo tre Ep e un numero imprecisato di concerti. Ispirati dalla prima new wave, quella che per intenderci flirtava molto con melodie e ambientazioni pop, in queste dieci tracce vengono fuori sonorità in parte vintage, che sanno […]

New Primals ‘Horse girl energy’

(Learning curve 2020) “Horse girl energy” è l’esordio dei New Primals, trio di Minneapolis che si esprime con un nu-metal-punk-noise-grunge vorticoso e che non fa sconti a nessuno. In mezz’ora il trio mette in fila dieci brani carichi all’inverosimile taglienti, aggressivi e tesi. La tensione, infatti, è il tema portante di questo lavoro, questa, infatti, […]