Archivio Tag: Ambient

Neptunian Maximalism ‘Éons’

(I, Voidhanger Records 2020) Esordio “monstre” per la band belga Neptunian Maximalism, definita una comunità di “ingegneri culturali’ a line-up variabile, composta in questo album dal multistrumentista Guillaume Cazalet (Czlt, Jenny Torse, Aksu), dal sassofonista Jean Jacques Duerinckx (Ze Zorgs) e da due batteristi Sebastien Schmit (K-Branding) e Pierre Arese (Aksu). L’album, che esce per […]

Christine Ott ‘Chimères (pour ondes Martenot)’

(Nahal Recordings 2020) Attraverso il mitico strumento Ondes Martenot la compositrice Christine Ott costruisce un mondo sonoro che si esplora passo passo o meglio brano brano. Dall’iniziale Comma “ambient in divenire” che fornisce le coordinate di ascolto dell’opera si entra nella progressione di Darkstar un crescendo fluido che presagisce a scenari inquietanti e mai pacificati; […]

AKB ‘Marianergraven’

(Lamour Records 2020) Otto meravigliose fluttuazioni ambientali, di maestosa immobilità apparente. Il fascino per l’oscurità, la pressione e i misteri dell’oceano, una vertigine da discesa lenta e avvolgente, nessun malessere, tutto dimenticato, la paura via. Fasi di statica bellezza tremolante, disperdersi, poi una corrente ti riporta più in alto, i colori tutt’attorno in mutazione lenta […]

Daimon ‘Remedies For a Foggy Day’

(Norwegianism Records 2019) Terza uscita per il trio Daimon (Balestrazzi / Quiriconi / Monti), dopo il tour con il culto Zoviet France nel 2018, l’olandese Norwegianism ad ospitar per l’occasione la ricerca dronante del nostrano trio. Movimenti materici, distese nostalgiche, corde in delicato arpeggio, il crepitare microscopico di un corto in assoluto controllo, il benevolo […]

Leo Takami ‘Felis Catus e Silence’

(Unseen Worlds 2020) Nella quotidiana dieta di spine crude, un intervallo è sempre ben accetto, capita a cecio nel frangente, il chitarrista giapponese Leo Takami. Il seguito del più rarefatto “Tree Of Life” del 2017, è un fragrante bouquet di gradevoli sfumature color pastello. Morbide evoluzioni soliste, jazz e tradizione, dolce minimalismo e l’occhio interno, […]

Celer ‘Continents’

(Two Acrons 2020) La terza uscita dello statunitense musicista/fotografo/scrittore a Tokyo Will Long “Continents” (del 2006, originariamente un astuccio dipinto a mano in edizione limitata contenente un CDr, un mini Cdr, inserti fotografici e poetici) in versione remastered (Stephan Mathieu) + bonus track (circa un ventino di minuti in più rispetto all’originale). Un lentissimo srotolamento […]

Síria ‘Boa-Língua’

(Crónica 2020) Il secondo album della sperimentatrice portoghese Diana Combo (aka Síria / Eosin), amplia e sintetizza all’osso quanto di buono mostrato nel precedente “Cuspo” del 2018 (anche quello su Crónica e come questo, in limitata edizione su nastro, dunque, veloci…). Vinili manipolati, field recordings, metalli trattati, l’inaspettato, stralci di canzoni trovate/cantate, tutto in scultoreo […]

Bit-Tuner ‘Exo’

(Ous 2020) Il settimo album dello svizzero Bit-Tuner, abbandona quasi del tutto il battito e si dispone in modalità introspettiva da, soundtrack neon urbano multicolore. Potenti melodie (scintillanti e cinematiche) e torpide movimentazioni di bassi torcibudella. “Blade Runner” ambient, cupa e distopica. Minimalismo ascensionale ed eleganza descrittiva. “Exo”, composto al termine di una parte di […]