Archivio Autore: Marco Fiori

Tristan Allen ‘Osni the Flare’

(RVNG Intl. 2026) L’androgino compositore, produttore e burattinaio (si, proprio così) nordamericano Tristan Allen ha programmato i dieci ampli episodi di “Osni the Flare” come la seconda parte di una mitica trilogia (dopo il debutto del 2023) in questo caso vertente sul fuoco, tra voci lontane e indistinte (Act I: Garden) e onnipresenti “tastiere giocattolo” […]

A Place To Bury Strangers ‘Rare and Deadly’

(Dedstrange 2026) Sintetizzando al massimo e sommariamente, questa raccolta di “demo” e rarità nel corso di dieci anni (2015 – 2025) si configura d’acchitto come contundente e lancinante, equivalente alla multiforme e oramai longeva carriera del progetto A Place To Bury Strangers di Oliver Ackermann, deus ex_machina (da sempre) chitarristico della “sonica” formazione newyorkese. Il […]

Solo1981 ‘V_Weird’

(Karma Field Records 2026) Raccolta di otto (brevi) brani dal sapore quasi, in qualche modo, “dilettantesco” (sentire. per esempio, Hangover (Colori sfocati)) se volete passate il termine, quella del buon Stefano Giambastiani in arte Solo1981, toscano (e si sente, Volare lontano) non alla prima esperienza (dovrebbe essere, sai dice, il quinto album a suo nome, […]

Marcovaldo ‘Racconti Brevi’

(To Lose La Track/Gud Serben 2026) Uscire nel 2026 con un succinto album, “Racconti brevi”, è (anche) un atto di resistenza, a partire dal fatto di arrivare circa nove anni dopo la precedente raccolta. Un atto di asciutta resistenza che i riminesi Marcovaldo spalmano, si fa per dire, in undici stringati brani che raccolgono alcuni […]

Flavio Giurato ‘Il console generale’

(Panico Dischi 2026) Nato artisticamente in un’epoca irripetibile per molti motivi, quella in cui una novella stirpe di cosiddetti “cantautori”, nella seconda meta degli anni Settanta del secolo scorso, deflagrava molte regole del vivere artistico (e non solo), Flavio Giurato in via progressiva si è configurato come “alieno totale” rispetto alla scena musicale italiana tutta. […]

Munsha ‘The Fall of The Astronauts’

(Autoproduzione 2025) Colonna sonora di una “piece” di teatro musicale scritta dalla medesima Daniela Lunelli in arte Munsha, artista poliedrica attualmente di stanza in quel di Berlino, nei quattordici brani che compongono il suo decimo album “The Fall of The Astronauts” (e nei quali la musicista fa praticamente tutto da sola, a parte un paio […]

Lay Llamas ‘Hidden Eyes in a Ghost Jungle’

(Delete Recordings 2025) Una foresta tropicale oscura e vagamente minacciosa (Suddenly A Ghost Jungle) fa da sfondo ideale a questo recente lavoro dell’oramai glorioso Nicola Giunta alias Lay Llamas, che ammannisce dieci titoli sudaticci e bagnati, pieni di pesante groove psichedelico e volutamente “fuori fuoco”, alcuni in collaborazione con lo storico sodale Gioele Valenti (che […]

Sapore ‘Tigri contro alieni’

(Strane Dizioni/Brutta Botta/Wallace Records 2025) Fin dall’iniziale traccia Bon Ton, gli jesini Sapore suonano salvaggi e forastici (e misteriosi), con la voce di Maddalena Guerri mero strumento tra gli strumenti (un poco meno quando canta in italiano, Tigri contro alieni, ma sempre aliena comunque) e il duo sacro basso (Alessio Compagnucci ex Sedia e Gerda, […]

Klippa Kloppa ‘Bijoux’

(Snowdonia Dischi 2025) La piuma che regge il mondo, iniziale e indicativa, (in)pone fin da subito il mondo fragile e assertivo dei Klippa Kloppa, capace complesso campano che nel 2025, dopo una copiosa e a volte disordinata discografia, suona quanto mai nostalgico e “fuori fuoco” (come la voce di Mariella Capobianco, anche autrice dei testi: […]

Lucrecia Dalt ‘A Danger to Ourselves’

(RVNG IntI 2025) Tra le altre cose (pensiamo) compagna di vita di David Sylvian, che co-produce l’album e ci co-canta pure, nella iniziale Cosa rara, la non novizia espatriata colombiana Lucrecia Dalt costruisce ora un nuovo disco di legno e di indubbio pregio, tra cantautorato jazz/blues e fumosa elettronica (Hasta el final). Vari ospiti: l’affine […]