Archivio Tag: 5ive Roses Press

Zola Mennenöh ‘Longing for Belonging’

(Figureight Records 2020) Nero come la pece primitiva (Ancestral, appunto), ma aperto a improvvisi squarci di dolcezza (I Disappeared Under the Sea), il folk arcano della teutonica adottata dalla Scandinavia Zola Mennenöh ha sicuramente degli squarci di suggestione. Retto da un pianoforte preparato (di Johanna Borchert) che rimbomba negli accurati arrangiamenti per fiati e archi […]

Kong ‘Snake Magnet’

(À tant Rêver du Roi 2021) Dopo essersi riformati i Kong, nel 2009 hanno pubblicato questo straordinario disco. Si tratta di dieci brani rocamboleschi in cui punk, noise, industrial e post grunge sono miscelati in maniera estremamente efficace. Pensate agli Shellac che sul palco litigano a suon di staffilate noise, con basso pulsante e batteria […]

Iran ‘Aemilia’

(Aagoo 2020) Potremmo definire gli Iran un super gruppo, perchè i suoi tre membri Andrea Silvestri (chitarre), Nazim Comunale (tastiere) e Rodolfo Villani (batteria) provengono rispettivamente da Taras Bul’ba, Caboto e Lourdes Rebels. Gli Iran sono nati come duo e in un secondo momento si è aggregato Villani; in questo disco inoltre, hanno collaborato anche […]

Services ‘One velvet morning’

(Autoproduzione 2020) I Services sono un trio di polistrumentisti di Minneapolis, dediti ad un alt-pop intrigante e affascinante. Formatisi nel 2016 e poco propensi alla dimensione live, spesso si fanno aiutare da vari collaboratori. “One velvet morning” è il loro disco d’esordio. I Services hanno un approccio disincantato e allo stesso tempo curioso alla musica, […]

Soft People ‘Absolute Boys’

(Sandwich Kingdom 2020) Oramai più di qualche anno fa i The Postal Service avevano portato in auge, con gaudio di molti, una canzone americana molto “ammericana”, eppure legata a doppio filo con l’indietronica dei primi Duemila. I due Soft People ‒ Caleb Nichols e John Metz, già componenti dei Grand Lake ‒ in “Absolute Boys” […]

Selfless Orchestra ‘Great barrier’

(Stock 2020) I SO sono un’orchestra post-rock di Perth, in cui sono presenti anche alcuni membri della Perth Symphony Orchestra. Ciò che ha mosso questo gruppo di musicisti ad unirsi e a produrre questo disco è il problema della possibile fine della Grande Barriera Corallina australiana, da lì, il titolo. In tredici brani strumentali l’orchestra […]

Izzy & The Black Trees ‘Trust no one’

(Antena Krzyku 2020) “Trust no one” è l’album d’esordio di questa band polacca capitanata dalla cantante Izabela Izzy Rekowska, che dopo aver frequentato dei corsi per migliorare le sue competenze canore a Londra, ha fondato nel 2018 questa band. Il sound del gruppo è accostabile a nomi altisonanti quali Blondie, PJ Harvey e Patti Smith […]

Nicholas Merz ‘God won’t save you, but I will’

(Aagoo, 2020) Questo nuovo lavoro, l’artista Usa lo ha composto tra maggio e settembre del 2018, ma ha avuto un lungo lavoro di gestazione, tanto è vero che sarà pubblicato dopo quasi due anni. Dal punto di vista dei testi, il disco ruota attorno al tema del lasciar andare e le sei canzoni di “God […]

BLKLSTRS ‘Fantastic man’

(A tant rever du roi/Buzzhowl! 2020) Con questo terzo lavoro i Blacklisters continuano a macinare suoni impetuosi, a riempire gli ambienti di feedback e noises e a cantare in modo slabbrato. Con il loro post-punk irriverente non fanno sconti a nessuno e se sullo sfondo hanno il passo marziale dei Killing Joke, le chitarre e […]

Seb Brun ‘Ar Ker’

(Carton/Coax/Maison Tempete 2020) Sebastien Brun è un batterista, produttore e compositore francese, che suona musica sperimentale, minimale dal piglio jazz, condito da elettronica. Gli otto brani in scaletta si muovono lungo le coordinate della progressione di Ker e l’essenzialità di Interlude I. In mezzo ci sono le evoluzioni in accelerazione sincopata dell’elettro-rock di Koroll e […]