Archivio Tag: Post Rock

Ingrina ‘Siste Lys’

(À tant réver du roi/Medication time 2020) Questo nuovo lavoro degli Ingrina è composto per metà da brani vecchi e per metà da brani nuovi. I tre brani vecchi: Casual, Stolidity, Frozen sono stati rielaborati per l’occasione. La prima, divenuta in parte più inquieta, ha assunto le sembianze dei ausi metal ballad, la seconda, pur […]

Selfless Orchestra ‘Great barrier’

(Stock 2020) I SO sono un’orchestra post-rock di Perth, in cui sono presenti anche alcuni membri della Perth Symphony Orchestra. Ciò che ha mosso questo gruppo di musicisti ad unirsi e a produrre questo disco è il problema della possibile fine della Grande Barriera Corallina australiana, da lì, il titolo. In tredici brani strumentali l’orchestra […]

Craig Green ‘Love Notes in Binary Code’

(Discusmusic 2020) La calda fisica semplicità di una chitarra acustica e l’aspro vigore di una scarna batteria sono ingredienti essenziali, elementari per un dialogo musicale, nato dall’improvvisazione, e poi esposto nella forma di quattro brani che inneggiano all’amore romantico (o danno l’impressione di farlo). Potrebbero essere ingredienti vincenti. Tuttavia, benché il suono e la forma […]

Sonorizzazione Live del film “L’uomo con la macchina da presa”, realizzata da Stefano Pilia e Paolo Spaccamonti – Ancona, Sconcerti Festival, 20/08/2020

Occasione propizia la vicinanza chilometrica dato che Ancona è a circa una cinquantina di chilometri, e il vostro Kathodik man si mette in viaggio per andare a vedere e sentire (tutto in uno) la sonorizzazione live del film di Tziga Vertov ‘L’uomo con la macchina da presa’, eseguita a “6 corde” da due dei più […]

Cosse ‘Nothing belongs to anything’

(A tant réver du roi/Grabuge/Believe 2020) I prigini Cosse si muvono lungo le coordinte del migliore post-rock, per la precsione quello che va a braccetto con il noise. Sullo sfondo troviamo gli echi degli Slint e dei Sonic Youth della seconda metà degli anni ’90, proprio quando imperversava il sound di Chicago e i newyorkesi […]

Ludmilla Spleen “Gennariello”

(Artista anch’io/Neon Paralleli/Villa Inferno Records 2019) Al di la del nome da nuova onda anni Ottanta e dal titolo della raccolta neomelodicamente partenopeo (ma la provenienza di quest’ultimo è dall/dell’ultimo Pasolini pedagogicamente luterano), i Ludmilla Spleen con “Gennariello” resuscitano più che dignitosamente il “noise rock” anni Novanta (lampante Living in Harmony), quello sorgivo dalla sacra […]

Zelienople ‘Hold You Up’

(Miasmah 2020) Gli Zelienople sono un trio post rock di Chicago attivo da una ventina d’anni. “Hold You Up” è raccolta di sei tremolanti canzoni, dove la luce, spesso perde la partita con il buio. Chitarre in circolo, miraggi di frontiera (torpida e assolata), pulviscolo traslucente (drone/ambient) in sospensione, un leggero pow pow tribale. Di […]

Willy Wonka Was Weird ‘022016032019’

((R)esisto 2019) Dietro il moniker Willy Wonka Was Weird si cela Paolo Modolo, che in passato ha militato negli Anarcotici ed è attualmente membro degli In My June. Questo lavoro, dal titolo decisamente originale, era stato inizialmente pensato per il figlio appena nato, ma poi, strada facendo, Modolo ha pensato di pubblicarlo. Ben fatto, perché […]