Archivio Categoria: Dischi

Album recensiti

Rumore Austero ‘Macro Asilo’, ‘Officine Zero’

(Rumore Austero 2020) Il duo formato da Marco Carcasi (percussioni, effetti) e Giordano Giorgi (chitarre) è attivo ormai da diversi anni, soprattutto dalle parti di Roma, e propone un’arte sperimentale che coniuga la sound art di matrice rumoristica e la performance art, spesso in collaborazione con altri artisti. La performance al Macro Asilo di Roma […]

Byenow ‘Byenow’

(Out Stack/Footribe 2020) Andrea Dellapiana e Nicholas Remondino hanno dato vita al progetto Byenow e con questo lavoro omonimo esordiscono mettendo subito in chiaro che il loro sound è caratterizzato da un folk intimo e avvolgente. Il duo, rispettivamente batteria, percussioni, tastiera, cori e voce e chitarra acustica, ha fatto quasi tutto da solo tra […]

Article XI ‘Live in Newcastle’ 

(Discus Music 2020) Nato in occasione del festival jazz di Manchester del 2014, il gruppo di 11 elementi capitanato dai fratelli Johnny Hunter (batteria) e Anton Hunter (chitarra) raccoglie musicisti di gran classe, provenienti in gran parte dalla scuderia di Martin Archer: oltre ai due citati fratelli figurano Sam Andreae e Oliver Dover al sax […]

degoya ‘Fragmenta’

(Liburia Records 2020) La neonata etichetta Liburia Records propone questo album registrato tra il 2018 e il 2019 del trio degoya: Francesco di Cristofaro (flauti, fisarmonica, ance), Gabriele Tinto (percussioni ed effetti) e Andrea Laudante (elettronica e mixaggio). Le tracce sono cinque e nascono da un lavoro di improvvisazione e manipolazione in tempo reale del […]

R Keenan Lawler / John Krausbauer ‘Spectre Of Radiants’

(Ants 2019) Una preziosa gemma raga/dronante. Chitarra National Steel Resonator per il primo, banjo per il secondo, che si accordano e accodano alle nuvole veloci che scorrono su sfondo cielo terso. Tempo in dolce liquefazione, per un’azione acustica che prevede un approccio strumentale non convenzionale. Gentilezze d’India sognata e profonda lisergia spinale. Caleidoscopico minimalismo che […]

Elliott Sharp e Sergio Sorrentino ‘Spillà’

(Ants 2019) I musicisti napoletani di un tempo, sempre a mollo in mezzo alla gente, per comunicar fra di loro senza che il pubblico capisse, dovettero inventarsi un dialetto nel dialetto. “Spillà”, in quel codice interno significa: suona. Che è quello che appunto fanno i due chitarristi in questo live registrato nel 2018 a Vercelli. […]

共犯者 KYOHANSHA ‘共犯者 KYOHANSHA 2017-2018’

(Kyohansha 2019) Formazione a due, Keiko Iguchi alla voce e alla batteria, Isseee al basso, l’album ‘KYOHANSHA 2017-2018’ raccoglie 2 live degli anni 2017 e 2018. L’edizione è limitata a sole 100 cassette audio, care vecchie cassette che continuano ad esistere e persistere nel panorama audio. Tra sperimentazioni vocali di Keiko Iguchi e arpeggi free […]

Karine Germaix “Incandescence”

(Funiculaire asbl 2020) Così, così francese la belga Karine Germaix, che nell’EP “Incandescence” propone cinque brani intrisi di accordeon (da lei ben suonato) e spigoli parigini (Je brûle), Tutto molto sciccoso, in primis grazie alla sezione ritmica incalzante ed esistenzialista garantita da Flavio Maciel de Souza e dalla batteria di Didier Fontaine (Des mots crazy). […]

Ron Caines, Martin Archer Axis ‘Dream Feather’

(Discus Music 2020) ‘Les Oiseaux de Matisse’, album del 2019, mi aveva convinto moltissimo. Qui la band è quasi la stessa. Oltre ai due leader Ron Caines (sassofoni e composizioni) e Martin Archer (clarinetto basso, organo, elettronica, sezione di corni) il settetto è completato da Laura Cole al piano, Gus Garside al contrabbasso, Johnny Hunter […]

Zea + Oscar Jan Hoogland ‘Summing’

(Makkum / Paltenbakkerij / Klanggalerie 2020) Chitarra e campionatore per la one-man band Zea (Arnold De Boer), composizione istantanea e pianismo scavezzacollo per Oscar Jan Hoogland. Fra i due ci passan una ventina di anni. Oscar, Zea, prima se lo è beccato dal vivo in un festival al Paradiso di Amsterdam e la mattina dopo […]