Archivio Tag: elettronica

(r) ‘Titan Arum a middle bipolar album by Fabrizio Modonese Palumbo’

(Cheap Satanism/Delete Recordings 2021) “Titan Arum” è il quinto disco di Fabrizio Modonese Palumbo, che si è circondato di un nutrito gruppo di amici internazionali e italiani. Le undici tracce in scaletta ruotano attorno ad un’elettronica sperimentale, che oscilla tra il disco-pop, esplosioni ed implosioni rumoriste e ballate, la cover di Leonard Cohen, Lullaby. Con […]

Daniele Pecorelli ‘Ash Tapes’

(Anomala Soundscapes 2021) Elettronica anologico/digitale, nastri e loops trattati, onde radio, qualche corda e tasto di piano in rado sgocciolio. Sei piani sequenza in scorrimento lento che se ne fregan del tempo, minimalismo ambientale di sereno tepore che si distende e non sfilaccia. Che non s’affoga isolazionista ma svapora in un passionale bouquet di memorie […]

Olivier Di Placido, Fritz Welch ‘Hammering Nails by Hand’

(Toxo Records 2021) Cosa si ascolta nel lavoro di Olivier di Placido (chitarra elettrica) e Fritz Welch ((batteria, percussioni e microfoni a contatto)? Un eterno ritorno dell’uguale, un tempo scandito da suoni che ritornano identici a se stessi a più riprese, dando luogo a ripetizioni che sovrappongono il tactus al tempo di cronometro. Non c’è […]

Tiziano Milani ‘Shelter For Soul’

(Setola Di Maiale 2021) La ricerca elettroacustica di Tiziano Milani, è una lastra di ghiaccio in tiepido disgelo. Da anni, un percorso fuori dai vari trend del momento, in preziosa, appartata solitudine. Elettronica, field recordings, qualche acusticheria, osservazione e organizzazione della materia. “Shelter For Soul”, son quattro stanze risuonanti dove potersi disperdere. Espansioni, piccoli stridori, […]

Maja S.K. Ratkje ‘Vannstand’

(Motvind Records 2021) In “Vannstand”, giocose acusticherie di dolce magrezza, si montano e smontano al ritmo insistito delle maree pulsanti che carezzan le coste norvegesi. Voci bambine s’interrogano e riflettono sul proprio rapporto con il mare. Il presente, il futuro, certezze, curiosità e paure. Tutto riportato in squisita composizione in otto movimenti. Quel che è […]

Valerio Orlandini ‘Syntagmata’

(Autoproduzione 2021) Due anni di lavoro nella sperimentazione sonora hanno condotto il sound designer fiorentino Valerio Orlandini a questa suite elettroacustica dalla potente dimensione narrativa e compositiva, oltreché atmosferica. Come emerge anche da questa interessante intervista (https://nikilzine.it/syntagmata-vita-dallalgoritmo/), attraverso le quattro tracce dell’album (Biomaton, Parthenogenesis, Maranasatin, In Silicon) si dipana il tema del coinvolgimento dell’essere umano […]

Perpetual Bridge ‘Upon The Deep’

(Autoproduzione 2021) Prima uscita per la svizzera Nadia Peter (creatrice della rassegna sperimentale attiva dal 2019, Les Rencontres Sonores). “Upon The Deep”, son tre placide e spaziose torsioni ambientali, intrise di crepuscolari nebbioline. Elettronica, qualche field recordings, fasi cicliche e un cielo più in alto da raggiungere. Con gracile semplicità, migliorativa per la fase d’attrito. […]

gFFr ‘Blockchain Me Anonymous’

(Silentes 2021) Il precedente digital album del 2020, “Play With Me”, metteva abbastanza le cose in chiaro. Il rapporto tra Gianluca Favaron, Fabio Ricci e l’artificiale bellezza di Verena Becker, era una non dialogante chiacchierata, buona per questi tempi di: non ti ascolto ma ti sento. L’insieme, ottimo per l’afa opprimente che scioglieva l’asfalto sotto […]

Miss Massive Snowflake ‘Your Favourite Band’

(North Pole Records 2021) “Your favourite band”? Non esageriamo. Ma se non altro l’ultimo lavoro di Miss Massive Snowflake (aka Shane De Leon, ex Rollerball) mi dimostra che l’indie è ancora vivo. Sullo stato di salute non mi pronuncio. L’album è buono. La psichedelia morbida à la Radiohead di To the Bone (ma con un […]

Various Artists ‘Outside The Lines Vol.4’

(Nonclassical 2021) Torna la raccolta di artisti emergenti/preferiti di casa Nonclassical, “Outside The Lines”. In questa quarta tornata, la label londinese ci permette di ammirare l’operato del sassofonista e compositore Samuel Sharp, con il suo avvio circolare che di effettistica mira verso un cielo più alto, i movimenti orchestrali, qui stravolti in livida e serrata […]