Archivio Tag: Alessandro Bertinetto

Massimo Barbiero ‘foglie d’erba’

(Autoproduzione 2021) Dolci percussioni accarezzano l’aria. Le marimba, il vibrafono, i timpani, i gongs e gli altri strumenti suonati da Massimo Barbiero ci accompagnano in un rito d’introspezione sulla scia della poesia di Walt Whitman. Il batterista degli Enten Eller e di altre importanti formazioni – tra cui il gruppo di sole percussioni Odwalla – […]

Marco Colonna, Enzo Rocco ‘Nine Improvisations for Sopranino and Guitar’

(Autoprodotto 2021) L’interplay tra la chitarra elettrica di Enzo Rocco e il sax sopranino di Marco Colonna è il filo conduttore di questo disco, registrato nel dicembre 2020. Esso si compone di nove luminose improvvisazioni, tra l’ornamentale e l’espressivo, sostenute da una verve brillante anche nei momenti più riflessivi e sospesi, tipo Ridondanze o Shaded. […]

Samo Salamon & Friends ‘Almost Alone Vol. 1’

(Samo Records 2020) Prodotto durante l’estate post (primo) Lockdown, questo album ideato e realizzato dal prolifico e inventivo chitarrista Samo Salamon tocca corde significative. Quelle delle sue chitarre e del suo mandolino anzitutto, e quelle degli undici chitarristi, provenienti da diversi paesi europei, che – attraverso la distanza imposte dal covid – si succedono musicalmente […]

Circles 44 ‘Cratere’

(Aut 2020) Il trio bolognese formato da Massimiliano Amatruda (pianoforte), Joseph Circelli (chitarra ed effetti) e Andrea Grillini (batteria e percussioni) esordisce per la Aut Records con un interessante album contenente 8 brani. Sei di essi sono composti da Circelli, due (Funk Dress e Old Chair, brano tra i più riusciti dell’album, soprattutto per la sua […]

The Remote Viewers ‘Let The City Sleep’

(RV 2020) La città che dorme è la Londra del lockdown. Come hanno fatto in molti, il gruppo capitanato da David Petts (sax tenore), compositore della maggioranza delle tracce insieme a John Edwards (elettronica e contrabbasso), ha dovuto arrangiare nuove modalità di interazione attraverso la dispersione e la distanza. Le atmosfere dell’album, nello stile di […]

Das Rad ‘Qul Na Qar / Alysum’

(Discus 2020) Il trio britannico formato da Nick Robinson (chitarre, tastiera, elettronica), Martin Archer (legni, tastiere, basso elettrico, elettronica) e Steve Dinsdale (batteria, tastiere, elettronica) esce con questo interessante breve disco – due brani/suites da circa 7 minuti l’uno – che propone un impro-progressive rock strumentale in stile Sheffield. Ricco di atmosfere psycho-lounge, suoni allettanti […]

Keith Tippett ‘The Monk Watches The Eagle’

(Discus 2020) Dagli archivi della BBC la Discus Music trae questa registrazione del compianto pianista e compositore Keith Tippett (scomparso quasi un anno fa). L’opera, per grande coro, ottetto di sassofono e voce di improvvisazione solista, ha avuto sinora soltanto questa esecuzione per il Norwich and Norfolk Festival del 2004 ed è di grande interesse. […]

Orchestra of the Upper Atmosphere ‘Ɵ5’

(Discus 2020) Emergendo dal magma di uno stridore faticoso e incoativo (Obsidian (Overture)) la musica dell’orchestra capitanata dal fondatore e factotum della Discus Martin Archer propone una suite progressive complessa, basata su una pulsazione rilassata, estesa, articolata che si ispessisce per strati cumulativi, aprendosi a tratti in distese melodiche e offrendo diversi episodi dal sapore […]

Dirar Kalash ‘Of Quietude’

(Discus 2020) Effettivamente il senso dell’improvvisazione parrebbe essere quello di presentare qualcosa che non ci aspetta. Nonostante il titolo, che ci fa presagire che il contenuto del disco non sia una rabbiosa espressione di musica punk, non mi aspettavo questo tipo di improvvisazione pianistica in questo album. L’effetto di improvvisazione è quindi riuscito, cosa non […]

Alessandro Barbanera ‘Haunted Houses’

(Laverna 2020) Le case infestate dalle nostre anime disagiate, perplesse e inquiete sono gli spazi dipinti dalle sette tracce di questo album di Alessandro Barbanera. Un album faidate, di artigianale fattura, in cui sono percorse le atmosfere che abbiamo incontrato e generato nel primo lockdown dell’annus horribilis appena trascorso, sperando di non portarcele dietro in […]