(AUT Records 2024) Un lavoro collettivo complesso quello cui Francesco Cigana (batteria, percussioni, oggetti) e i suoi accoliti hanno dato vita per la vivacissima etichetta di musica esplorativa AUT records. Tra psichedelia e sciamanesimo, improvvisazione e post-rock, il primo dei due album è caratterizzato da una patina di oscurità e tetraggine inquietante minimalismo che si […]
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(Rosebud Relevant 2025) Tra esplorazione trasognata e configurazione di soggetti musicali dalla solida personalità, l’improvvisazione libera e saggia del sax soprano di Gianni Mimmo immerge chi ascolta in un percorso che, passando anche da Steve Lacy (Sideline; Sloping Parience -Utah) e Billy Strayhorn (A Flower is a Lonesome Thing), conduce nei felici territori della creatività […]
(Stradivarius 2025) Fondato nel 2018 tra le mura del conservatorio di Novara, il Quintetto di ottoni formato da giovani musicisti – Erika Patrucco e Michele Tarabbia alla tromba, Federico Armari a corno, Nicolò Bombelli al trombone, Marina Boselli all’euphonium – propone in questo disco un repertorio diversificato, da Berio a Ellington e Gershwin, passando per […]
(Discus Music 2025) L’album, per la prolifica Discus Music, fa da ponte tra passato e presente, tra memoria e invenzione, tra la materia fisico-storica del suono e la sua rivisitazione improvvisativa. In ‘Play Mary Lou Williams’, Fairhall (al pianoforte) e Hunter (al rullante) presentano una vera dichiarazione d’intenti: rispettare la figura di Mary Lou Williams, […]
(AUT Records 2025) Un disco notevole. Essenziale nella forma – clarinetto solo, o quasi (talvolta spunta fuori leggero un piede o una mano che marca il ritmo o qualche altro effetto di mirato contorno), ricchissimo nella sostanza. ‘Really the Blues’ di Alberto Popolla non è un banale esercizio stilistico, ma un vero e proprio atto […]
Alessandro Bertinetto è una dei “polpastrelli digitali” storici di Kathodik ed è anche professore di Filosofia all’Università di Torino. Con colpevole ritardo segnalo questa sua interessante pubblicazione uscita nel 2021 per Il Mulino, in cui il nostro, nell’arco di quattro capitoli, ci squaderna la sua riflessione sulla pratica dell’improvvisazione come “compito centrale di ogni azione […]
(VELUT LUNA 2025) Iconica, paradigmatica, storica, mitica. L’improvvisazione solistica al pianoforte che Keith Jarrett eseguì a Colonia il 24 gennaio 1975, ovvero ormai 50 anni fa, può essere aggettivata in diversi modi; ma sicuramente si tratta di uno degli esempi magistrali di un flusso improvvisativo non basato su composizioni o strutture più o meno predefinite […]
(Stradivarius 2024) Nelle sue migliori espressioni, il flauto ha, a mio modo di sentire, la particolarità di congiungere l’evocazione di tempi, spazi e storie antichi, ancestrali, misteriosi ed etnici con l’arditezza di una sperimentazione eurocolta che ha in Luigi Nono uno dei suoi più illustri numi tutelari: il flauto può riuscire a plasmare il connubio […]
(Liburia Records 2024) La dimensione esplorativa è lasciata al contrabbasso, che si muove nervoso e a tratti frenetico negli spazi atmosferici aperti dal piano e dalla chitarra elettrici. La leggerezza di batteria e percussioni costringe o, forse meglio, convince a raddoppiare spesso il basso, per ottenere in modo alternativo un effetto percussivo (per esempio in […]
(Confront Recordings 2024) Sebbene le due lunghe performance iniziali (Speaking the Stone; About the Unrepeatable) abbiano una forza notevole – che si esprime in un percorso che culmina in finali estesi molto coinvolgenti –, è la terza traccia (Where It lies) quella che mi ha colpito di più. La ricerca sonora qui fa leva molto […]










