Archivio Tag: Alessandro Bertinetto

Aniello Perduto ‘Segni Semi’

(Aut Records 2025) Introdotto da quella classica rullata che annuncia un evento particolarmente spettacolare e funambolico, il disco realizzato da Roberto Di Blasio (sax soprano), Marco Porcelluzzi (sax tenore) e Simone Vincenzini (batteria e oggetti), offre una classica produzione Aut Records: improvvisazione contemporanea e insistiti riff cadenzati, sincopati e ripetuti che qui spesso suonano simpaticamente […]

VERSO ‘Echoes of Remembered Things’

(Aut Records 2025) Il timbro della voce, le melodie, il contesto di derivazione jazzistica, le atmosfere espressive favorite dalla particolare sonorizzazione. Sono probabilmente questi gli elementi che mi fanno sentire Joni Mitchell nei brani cantati da Marta Frigo – sebbene gli influssi che qui riecheggiano siano senz’altro molteplici. Le composizioni originali (quasi tutte le tracce […]

Christopher Dell ‘Das Arbeitende Konzert/The Working Concert’

(edition niehler weft 2025) Il disco presenta la musica tipicamente caratteristica dello stile della Echtzeitmusik berlinese contemporanea: una musica d’improvvisazione in cui generi diversi si fondano esorbitando da definizioni chiare e distinte dei parametri musicali tradizionali (armonia, melodia, ritmo) per lasciar spazio ai timbri e alle texture sonore. Sin dall’inizio (Revision IX Formblock 01) si […]

Dooom Orchestra ‘Our Sea Lies WIthin’, ‘Our Sea Lies Within II’

(AUT Records 2024) Un lavoro collettivo complesso quello cui Francesco Cigana (batteria, percussioni, oggetti) e i suoi accoliti hanno dato vita per la vivacissima etichetta di musica esplorativa AUT records. Tra psichedelia e sciamanesimo, improvvisazione e post-rock, il primo dei due album è caratterizzato da una patina di oscurità e tetraggine inquietante minimalismo che si […]

Gianni Mimmo ‘The lonesome thing’

(Rosebud Relevant 2025) Tra esplorazione trasognata e configurazione di soggetti musicali dalla solida personalità, l’improvvisazione libera e saggia del sax soprano di Gianni Mimmo immerge chi ascolta in un percorso che, passando anche da Steve Lacy (Sideline; Sloping Parience -Utah) e Billy Strayhorn (A Flower is a Lonesome Thing), conduce nei felici territori della creatività […]

Canaja Brass Quintet ‘UN’

(Stradivarius 2025) Fondato nel 2018 tra le mura del conservatorio di Novara, il Quintetto di ottoni formato da giovani musicisti – Erika Patrucco e Michele Tarabbia alla tromba, Federico Armari a corno, Nicolò Bombelli al trombone, Marina Boselli all’euphonium – propone in questo disco un repertorio diversificato, da Berio a Ellington e Gershwin, passando per […]

Adam Fairhall & Johnny Hunter ‘Play Mary Lou Williams’

(Discus Music 2025) L’album, per la prolifica Discus Music, fa da ponte tra passato e presente, tra memoria e invenzione, tra la materia fisico-storica del suono e la sua rivisitazione improvvisativa. In ‘Play Mary Lou Williams’, Fairhall (al pianoforte) e Hunter (al rullante) presentano una vera dichiarazione d’intenti: rispettare la figura di Mary Lou Williams, […]

Alberto Popolla ‘Really the Blues’

(AUT Records 2025) Un disco notevole. Essenziale nella forma – clarinetto solo, o quasi (talvolta spunta fuori leggero un piede o una mano che marca il ritmo o qualche altro effetto di mirato contorno), ricchissimo nella sostanza. ‘Really the Blues’ di Alberto Popolla non è un banale esercizio stilistico, ma un vero e proprio atto […]

Alessandro Bertinetto ‘Estetica dell’improvvisazione’

Alessandro Bertinetto è una dei “polpastrelli digitali” storici di Kathodik ed è anche professore di Filosofia all’Università di Torino. Con colpevole ritardo segnalo questa sua interessante pubblicazione uscita nel 2021 per Il Mulino, in cui il nostro, nell’arco di quattro capitoli, ci squaderna la sua riflessione sulla pratica dell’improvvisazione come “compito centrale di ogni azione […]

Pietro Ballestrero, Davide Liberti ‘Memories of tomorrow’

(VELUT LUNA 2025) Iconica, paradigmatica, storica, mitica. L’improvvisazione solistica al pianoforte che Keith Jarrett eseguì a Colonia il 24 gennaio 1975, ovvero ormai 50 anni fa, può essere aggettivata in diversi modi; ma sicuramente si tratta di uno degli esempi magistrali di un flusso improvvisativo non basato su composizioni o strutture più o meno predefinite […]