Archivio Tag: Marco Fiori

Wavves ‘Hideaway’

(Fat Possum Records 2021) Diciamo che i Wavves di Nathan Williams non tradiscono gli ancora resistenti adepti del rock cosiddetto “alternativo” chiassoso e melodico, stile Weezer più tatuati (esemplare in tal senso la canzone che da il titolo alla concisa raccolta, Hideaway). I ritornelli sono appiccicosi ed efficacissimi dietro l’apparente sciatteria (Thru Hell), all’insegna di […]

Danilo Ligato ‘Rizieri Ep’

(EEEE 2021) Neoclassicismo e parca elettronica un poco “post” sono i due cardini del brevissimo “Rizieri Ep” del lombardo Danilo Ligato, tre brevi frammenti sonori di gocciolante colonna sonora. Immaginate un documentario di un bosco alpino di buzzatiana memoria: le risonanze di Ligato (Nella selva (Nube)) lo accompagnerebbero benissimo. Un ambiente che sfoca lentamente, al […]

Zola Mennenöh ‘Longing for Belonging’

(Figureight Records 2020) Nero come la pece primitiva (Ancestral, appunto), ma aperto a improvvisi squarci di dolcezza (I Disappeared Under the Sea), il folk arcano della teutonica adottata dalla Scandinavia Zola Mennenöh ha sicuramente degli squarci di suggestione. Retto da un pianoforte preparato (di Johanna Borchert) che rimbomba negli accurati arrangiamenti per fiati e archi […]

Tamar Aphek ‘All Bets Are Off’

(Exag Records 2020) L’esplosiva israeliana Tamar Aphek, cantante e chitarrista dalla carismatica immagine (ascoltare la cover di As Time Goes By che chiude l’album), fa sostanzialmente un “rockaccio” chitarristico vecchia maniera con molto tiro (la trascinante Russian Winter), che trova deciso credito negli USA (il “mastering” è di Greg Calbi). In All I Know ci […]

Midnight Sister ‘Painting the Roses’

(Jagjaguwar 2021) Singolare esempio di tardo glam a stelle e strisce (Foxes), i base californiani Midnight Sister capitanati dalla cantante carismatica Juliana Giraffe e dal multistrumentista Ari Balouzian arrangiano marci e splendidi in “Painting the Roses” come degli Sparks d’annata o il Lou Reed di “Berlin” (Escalators, Dearly Departed). Notevole soprattutto il lussureggiare dei fiati […]

DROVAG‘Toxin’

(All Will Be Well Records 2021) Singolare miscuglio di Peter Gabriel anni Ottanta (Put Yourself Aside) e sciccherie elettroniche più recenti (il profumo Stereolab di Dress Code, quello Ladytron di So Hard), il progetto DROVAG di Alessandro Vagnoni (strumentista di pregio anche per Bologna Violenta e Ronin) si distingue, nella generale ripresa di sonorità oramai […]

ODLA ‘Oltre il cielo alberato’

(Snowdonia dischi 2020) Il trentino Odla Iznat in arte ODLA ha realizzato una raccolta concettualmente coesa intorno alla metafora del viaggio, figliando da devoto di Fabrizio De André una introduzione, tre atti e una conclusione molto primi anni Settanta, evocando denari, amori e cieli, seppur sul tema attualissimo delle migrazioni. La lunga mano della Snowdonia […]

AGA ‘Dream On’

(Autoproduzione 2020) Finalmente qualcuno – in questo caso Alessandro “Gomma” Antolini, il musicista e produttore alias AGA ‒ che si ricordi di Morgan non per le sue attuali piazzate reali e virtuali, ma per i seminali Bluvertigo fautori di una linea alta e nobile della canzone elettronica italiana, con riferimenti a tante e diverse fonti […]

La Playlist di Kathodik per il 2020

La Playlist dei redattori di Kathodik per il 2020 Playlist 2020 Marco Paolucci uccio12@hotmail.com La mia Top List per il 2020 1. Stephan Thelen ‘World Dialogue’ 2. Lukas Lauermann ‘IN’ 3. Alessandra Novaga ‘I should have been a gardener’ 4. Autechre ‘Sign’ 5. Clipping ‘Vision of Bodies Beeing Burned’ 6. Burial ‘Tunes 2011 to 2019’ […]

Deadburger Factory ‘La chiamata’

(Snowdonia 2020) Densissima produzione che ha coinvolto complessivamente venti musicisti, tra i quali un palco reale batteristico che neppure gli Art Ensemble of Chicago ‒ per inciso, c’è anche la contrabbassista Silvia Bolognesi, che con gli Art ci suona davvero ‒ “La chiamata” dei Deadburger Factory (evoluzione aperta e libera del trentaduentennale nucleo italorock Deadburger, […]