Archivio Categoria: Dischi

Album recensiti

Alexander Scriabin ‘The Early Piano Works’

(Da Vinci Classics 2019) Progetto discografico molto interessante è anche quest’ultimo CD del pianista Alessandro Riccardi che esegue ed interpreta i lavori giovanili del compositore russo Alexander Scriabin. Figura enigmatica nel mondo della musica classica Scriabin è uno dei musicisti più interessanti del post romanticismo e primo novecento europeo. ‘The Early Piano Works’, contiene i […]

Day e Taxi ‘Devotion’

(Percaso 2019) L’unità svizzera Day e Taxi (una trentina d’anni di attività sul groppone), da sempre capitanata dal sassofonista Christoph Gallio, ad ogni uscita riesce sempre a calamitar l’attenzione. La ritmica a questo giro vede coinvolti lo statunitense Gerry Hemingway a batteria e percussioni (lo trovate spesso fra settanta e ottanta con artisti del calibro […]

BEESUS ‘3eesus’

(Go Down/More Fuzz/New Sonic 2020) Nati nove anni fa, i BEESUS hanno subito diversi cambi di formazione. Tuttavia, sono riusciti a pubblicare questo terzo lavoro. In linea con la radici psichedeliche e stoner, “3eesus” si differenzia dal precedente “Sgt. Beesus… And The Lonely Ass Gangbang!”, che virava più verso il punk, dato che quest’ultimo è […]

Olivia Belli ‘Mater’

(Memory Recordings 2020) Olivia Belli, pianista e compositrice nata a Mantova è sicuramente uno degli astri nascenti nell’ambito della “New Modern Classic”. Nella sua carriera ci sono numerose interessanti collaborazioni ed esperienze musicali, oltre all’incisione di un bel CD in cui interpreta al pianoforte musiche di Bach, Chopin, Satie, Philip Glass, Max Richter, Ludovico Einaudi, […]

Fabrizio Paterlini ‘Transitions III’

(Memory Recordings 2020) L’originale progetto musicale che prende le mosse dalla semplice domanda: ‘Quante emozioni sei in grado di provare in un minuto?’, arriva al termine con la pubblicazione, proprio in questi giorni, di ‘Transitions III’. Il pianista mantovano Fabrizio Paterlini, continua con le sue istantanee musicali, tutte della durata massima di un minuto e […]

Ludmilla Spleen “Gennariello”

(Artista anch’io/Neon Paralleli/Villa Inferno Records 2019) Al di la del nome da nuova onda anni Ottanta e dal titolo della raccolta neomelodicamente partenopeo (ma la provenienza di quest’ultimo è dall/dell’ultimo Pasolini pedagogicamente luterano), i Ludmilla Spleen con “Gennariello” resuscitano più che dignitosamente il “noise rock” anni Novanta (lampante Living in Harmony), quello sorgivo dalla sacra […]

Gabriele Gasparotti ‘Istantanee Vol.1’

(Dio Drone / Dornwald Records / Il Dio Selvaggio 2019) Una serie di sketch strumentali, azione e risultante in congelamento immediato su nastro e dunque, scarso maneggio in fase post. Sintetizzatori analogici, una viola, un pianoforte preparato, field recordings, un violino e poco altro. Materia che s’innesta su proiezioni interiori di caleidoscopica lividezza, che appare […]

Dark Dry Tears ‘Hide, Show Yourself!’

(Parco Della Musica 2020) Uno squarcio di buona musica illumina il deserto fantasmagorico del lockdown. Uno squarcio un po’ più vivace del brano, invero eccessivamente ammiccante, dei Rolling Stones (che comunque ha divertito me e pure le mie figlie, che sto, con un certo successo, iniziando ai grandi del rock, in primis Beatles, appunto Rollings, […]

Rainbow Island ‘Illmatrix’

(Artetra 2020) Quale migliore risveglio dalla quarantena? Il distanziamento sociale, lo stringersi nei caldi affetti famigliari, la quiete casalinga e il vuoto pneumatico fuori…trovano la nemesi perfetta in questo disco, in realtà uscito prima che un affarino tondo con le punte a forma di corona segnasse per sempre la storia mondiale. Se i leggendari laboratori […]

Paul Hegarty e Mick O’Shea ‘Easy Perfection Salad’

(Farpoint Recordings 2019) Suonato e registrato fra Irlanda e Islanda, “Easy Perfection Salad”, coniuga clangori operosi di gentile non invadenza, particolari risonanze ambientali e lividi violacei fra l’astrale e l’interiore in raggrumo. Minimalismo da scavo post-industrial in corporale risveglio dronante o se preferite, alternativa soundtrack di un Herzog visione in assenza di movimento. Schermi vuoti […]