(Fridge Records/Self distribuzione 2002) Ascoltando “Höhle”, ultima fatica del progetto milanese Debord, a chi scrive sono venuti in mente certi film italiani degli anni Settanta, come “Milano violenta” – no, nessuna associazione geografica – o il misconosciuto “Non si sevizia un paperino” di Lucio Fulci, pellicole che in generi diversi mettevano in scena le varie […]
Archivio Categoria: Dischi
Album recensiti
(Autoproduzione 2001) Interessante progetto di fusione artistica quello di Italo Zuffi (autore di installazioni e performance teatrali) e i Madcaps, band non nuova a sperimentazioni extramusicali (ricordiamo la colonna sonora per lo spettacolo teatrale “Ombre e Acqua” del 1996) e autrice del commento sonoro a tre opere di Zuffi in questo “Geometrie – Episodi Artistici […]
(Loose Music/Wide 2003) Ed e’ già un classico country. Quarto album per il neozelandese Peter Bruntnell ammirato songwriter, che ha riscosso consensi in America ma soprattutto in Gran Bretagna che lo ha nominato suo eroe e lo ha designato degno erede di Neil Young. Con lui in questa produzione sono il ventunenne James Walbourne (vocals, […]
Hut/Virgin Music 2003 Dopo il discreto successo di tre anni fa con “Black Market Music”, i Placebo decidono che è ancora presto per i cambiamenti radicali e ci propongono il loro nuovo album dall’affascinante titolo “Sleeping With Ghosts”. Gruppo che è sicuramente caro al pubblico italiano per essere stati i primi (e probabilmente gli ultimi) […]
Lakota/Sony Music 2002 Il fatto di provenire da una nazione che non produce molta musica ‘commerciale’ quanto può influenzare un gruppo? In questo caso parliamo dell’Irlanda, a parte quei gruppi che tutti conoscono tipo U2 e Cranberries, il rock alternativo irlandese non esiste nel senso stretto del termine, è piuttosto un mix di varie influenze […]
(Hectic 1999) Oddio mamma l’uomo neerooo! Tranquilli è solo il titolo dell’ep di debutto dei Deadbolt, formazione di 6 elementi dedita all’hardcore, quello di nuova tendenza noise-metallica. Provengono dall’Olanda, terra che ha sfornato gruppi new-school niente male come Instil, Driven o Reveal e devo dire che una certa similarità tra le quattro bands è innegabile. […]
(Circumvention 2002) Cosmologic giungono al loro secondo album con un live che li conferma essere una delle proposte, più interessanti, giunte negli ultimi tempi dagli Stati Uniti. Il loro organico cattura una formazione classica: sax, flauto, basso e percussioni, che si avvale anche di leggere screpolature elettroniche quanto mai discrete. I componenti del gruppo sono […]
(Bella Union / Wide / 2003) Diciamolo pure: approcciarsi a un disco dei Dirty Three non è mai cosa semplice. Al primo ascolto ci si perde sempre in quel magma kaotico, privo di ogni sicuro appiglio, imbastito dal terzetto australiano. È solo ascoltando e riascoltando con caparbietà che a un certo punto, si chiude gli […]
(Potlach 2003) Chi una volta ascoltava ambient dovrebbe prestare un’orecchio a questo cd, mi riferisco proprio ai seguaci di situazioni come Nono Orchestra o Vidna Obmana. Parrebbe detta in questa maniera una provocazione ma la realtà forse non si rivela essere poi tanto distante dal mio personalissimo pensiero sconnesso. L’evoluzione di certa scena avant negli […]
(Setanta Records 2003) Confesso che mi piace molto Richard Hawley, sin da quando l’ho ascoltato per la prima volta nel sognante ed etereo “Late Night Final” di due anni fa, cosa che con questo suo nuovo “Lowedges” continua a fare e quindi conferma le prime impressioni avute. Impressioni sincere le mie, in quanto per me […]










