(Quasar Records 2002) Uuuuuuaaaaarrrggghhh!!! Che è? Il nuovo cd di Paul Chain!! Ah… cazzo, m’hai fatto prendere uno spavento… ffff!! E uhmmm… Da qua!! E i Johar? E chi so sto gruppo qua? Mah… fammi sentire va! Paul Chain, Paul Chain… Paul Chain. Ah si! Beh? Lo butti su o no? Quello dei Death SS […]
Archivio Categoria: Dischi
Album recensiti
Love boat r&b/Godfellas Corde appena sfiorate, ritmiche in primo piano che accarezzano senza mai distrarre la mente da un’atmosfera eterea e avvolgente. Suoni scarni insomma, ricchi di silenzi e avari di note se non essenziali alla linea melodica di ogni brano. Forse un nuovo concetto di safari in cui il viaggio nella savana diventa un […]
(Autoproduzione/2003) Di sicuro la piatta marca, da poco tempo a questa parte, comincia ad ingravidarsi di iniziative -band, slanci promozionali, concerti- che firmano un distacco dai consueti immaginari che siamo costretti a vivere tutti i giorni. I Noctifer, band maceratese, inaugura il suo attivo con questo demo, trasalendo sprigionando ed aprendosi verso le atmosfere più […]
(Snowdonia/Audioglobe 2003) 70 minuti e oltre di musica (odori), 23 (rivelatesi pochi…per il nostro piacere) segmenti di amalgama perfetta, sprigionatori di pop, quanto di articolato sperimentalismo per palati fini, nei diversi progetti in cui incontriamo la figura del trasmigratore Nicola Mazzocca. Ci si fida. La loro macchinetta s’incammina, il loro carburante, i Tottemo Godzilla Riders […]
(Ochre Records 2002) Chi ha avuto la fortuna di ascoltare “A Trick of the Sea” dei Piano Magic, tredicesimo volume della serie Bliss Out della Darla Records, ha già avuto a che fare con Charles Wyatt, mente dietro al progetto Charles Atlas. Non che questa band, comunque, sia sconosciuta nella scena indie: il loro album […]
(Sk-Eye/BMG 2003) Sì, avete indovinato. Questa recensione si trova qui esattamente per provocare quella espressione tra lo stralunato e lo schifato che avete in questo momento. Non è esatto. Si trova qui per prendere finalmente le distanze in maniera divinamente snobistica da quel fondamentalismo underground supponente, a volte intellectual, altre volte ‘anima e core’, in […]
(Atlantic/Atlantic 1997) Cosa possiamo fare quando il rumore comincia a saturare la nostra vita, quando il punk comincia a suonare tutto uguale e gli Anal Cunt sono ormai roba vecchia? A parte ascoltare Nicola Di Bari, c’è sicuramente un’alternativa migliore… un bell’album di sano indie pop. E cosa c’è di meglio di quello frizzante ma […]
(Circumvention/2002) Nato come una sorta di compendio delle sue esperienze percussive di un anno, questo disco è il debutto del percussionista Nathan Hubbard. Infatti, il nostro, si è esibito per dodici concerti in dodici mesi esplorando tutte le possibilità che lo strumento gli permetteva di utilizzare. Un modo per creare ,improvvisando, musiche che vadano bene […]
(Preference Recordings 2001) Si è sempre detto che i prodotti fatti in casa sono ineguagliabili. Perché hanno un componente unico che manca di solito a quelli appena usciti dai ‘prodottifici’ organizzati: l’amore e la cura di chi li confeziona. E’ soprattutto di questi ingredienti che vive questo “Emily’s House” della cantautrice di Baltimore Linda Smith, […]
(Le Disques Du Solei Et De L’Acier 2003) La leggenda narra che il tutto nasce da Rocket Matsu, appassionato e seguace di Pascal Comelade che, dopo che il suo idolo aveva suonato un set a Tokyo, gli si avvicina e gli dà una cassetta dicendogli che quella era la musica del suo gruppo, per scomparire […]










