
(AUT Records 2026)
Tra le etichette discografiche europee che oggi sostengono con un progetto chiaro e convincente percorsi estetici liberi e solidi c’è sicuramente AUT Records, il cui lavoro, con le debite differenze storiche, economiche e culturali, potrebbe essere paragonato a quello della ECM dei primi decenni. Ma lasciamo stare i discorsi troppo generali e concentriamoci su ‘Perspectives’, nuovo album del batterista e compositore Giovanni Nardiello.
Il trio – con Joseph Nowell (pianoforte) e Stefano Zambon (contrabbasso), e la splendida voce di Noemi Fiorucci in quattro brani – dipana un discorso musicale limpido che, dalle tonalità esplorative e sospese della prima traccia, Through, passa in Didn’t See That Coming da espressioni nitide e assertive a momenti di stupita incredulità per l’evento imprevisto, e continua poi articolando musicalmente diverse situazioni emotive. Da prospettive diverse, come annuncia il titolo del disco. Ma anche da retrospettive: Retrospect, terzo brano, sembra tornare sui passi del primo.
La voce aggiunge una gamma espressiva evocativa al già intenso tessuto strumentale. I brani, peraltro, non sono scatole chiuse: un filo conduttore attraversa conclusioni e inizi dei diversi episodi, conferendo all’album una dimensione narrativa che va oltre il dialogo tra gli strumenti all’interno delle singole composizioni. Un dialogo comunque vivace, capace di sviluppi creativamente avvincenti: come in A.O.E., dove da un’introduzione pianistica apparentemente lontana dal successivo profilo melodico e ritmico emerge un riff tematico incalzante. Eppure quell’inizio prelude anche all’atmosfera alla seconda parte della traccia, assai diversa e incentrata sugli impulsi vocali di Fiorucci.
La varietà delle atmosfere non compromette insomma affatto la coerenza dell’insieme. Le composizioni di Nardiello orientano l’interplay senza ingabbiarlo, lasciando ai musicisti lo spazio per (tras)formare le idee musicali nel corso della loro realizzazione. In questo senso le prospettive non sono semplicemente accostate: si incontrano e si modificano reciprocamente. Ne risulta un disco elegante, ricco di invenzioni e ben congegnato, in cui la libertà improvvisativa non va a scapito della forma, ma contribuisce a renderla viva. Un ascolto decisamente consigliato.
Voto: 8/10
Giovanni Nardiello ‘Perspectives’ Bandcamp Page
