Archivio Autore: Marco Carcasi

R Keenan Lawler / John Krausbauer ‘Spectre Of Radiants’

(Ants 2019) Una preziosa gemma raga/dronante. Chitarra National Steel Resonator per il primo, banjo per il secondo, che si accordano e accodano alle nuvole veloci che scorrono su sfondo cielo terso. Tempo in dolce liquefazione, per un’azione acustica che prevede un approccio strumentale non convenzionale. Gentilezze d’India sognata e profonda lisergia spinale. Caleidoscopico minimalismo che […]

Elliott Sharp e Sergio Sorrentino ‘Spillà’

(Ants 2019) I musicisti napoletani di un tempo, sempre a mollo in mezzo alla gente, per comunicar fra di loro senza che il pubblico capisse, dovettero inventarsi un dialetto nel dialetto. “Spillà”, in quel codice interno significa: suona. Che è quello che appunto fanno i due chitarristi in questo live registrato nel 2018 a Vercelli. […]

Zea + Oscar Jan Hoogland ‘Summing’

(Makkum / Paltenbakkerij / Klanggalerie 2020) Chitarra e campionatore per la one-man band Zea (Arnold De Boer), composizione istantanea e pianismo scavezzacollo per Oscar Jan Hoogland. Fra i due ci passan una ventina di anni. Oscar, Zea, prima se lo è beccato dal vivo in un festival al Paradiso di Amsterdam e la mattina dopo […]

Jac Berrocal / David Fenech / Vincent Epplay ‘Ice Exposure’

(Klanggalerie 2020) Versione CD con due brani in più del vinile edito dalla londinese Blackest Ever Black lo scorso anno. Un guazzabuglio paludoso e seducente, fra umori post-punk e spigoli jazz, l’arte dell’impro, materia concreta e stati d’alterazione. “Ice Exposure” e la seconda uscita per il french-trio composto da Jac Berrocal (classe 1946, tromba e […]

Felix Kubin / Ditterich Von Euler-Donnersperg ‘NNOI#1’

(90%Wasser 2020) Il Nnoi Camp si svolge ad una settantina di chilometri da Berlino, in mezzo ai boschi con un bel da farsi collettivo, ci si schioppa il coppino a forza di elettroacustica, roba rigirata, materia spintonata, ovvie intromissioni d’ambiente, mutanti pop alieni, cut-up d’apocalisse, aria buona, bela gente, del mangiar non saprei. Immagini, strutture […]

Day e Taxi ‘Devotion’

(Percaso 2019) L’unità svizzera Day e Taxi (una trentina d’anni di attività sul groppone), da sempre capitanata dal sassofonista Christoph Gallio, ad ogni uscita riesce sempre a calamitar l’attenzione. La ritmica a questo giro vede coinvolti lo statunitense Gerry Hemingway a batteria e percussioni (lo trovate spesso fra settanta e ottanta con artisti del calibro […]

Gabriele Gasparotti ‘Istantanee Vol.1’

(Dio Drone / Dornwald Records / Il Dio Selvaggio 2019) Una serie di sketch strumentali, azione e risultante in congelamento immediato su nastro e dunque, scarso maneggio in fase post. Sintetizzatori analogici, una viola, un pianoforte preparato, field recordings, un violino e poco altro. Materia che s’innesta su proiezioni interiori di caleidoscopica lividezza, che appare […]

Paul Hegarty e Mick O’Shea ‘Easy Perfection Salad’

(Farpoint Recordings 2019) Suonato e registrato fra Irlanda e Islanda, “Easy Perfection Salad”, coniuga clangori operosi di gentile non invadenza, particolari risonanze ambientali e lividi violacei fra l’astrale e l’interiore in raggrumo. Minimalismo da scavo post-industrial in corporale risveglio dronante o se preferite, alternativa soundtrack di un Herzog visione in assenza di movimento. Schermi vuoti […]

Viv Corringham ‘On The Hour In The Woods’

(Farpoint Recordings 2019) Registrato in buona parte dei suoni ambientali in quel del Byrdcliffe Colony nei pressi di Woodstock (utopico villaggio realizzato agli inizi del novecento in opposizione alla disumanizzante condizione contemporanea dell’epoca e non solo), “On The Hour In The Woods” dell’artista britannica Viv Corringham (da tempo residente negli Stati Uniti), mescola abilmente in […]

Vitor Joaquim ‘Nothingness’

(Autoproduzione 2019) Una splendida opera di sperimentazione sensibile quella allestita dal portoghese Vitor Joaquim in “Nothingness”. Materia strappata, nostalgica ed emozionale, che avvampa, si spacca e screpola in vertigine ronzante, s’innalza vorticosa e scolpisce frequenze basse, mugolante come dolce fonderia della memoria. Come linea d’orizzonte luminosa, di vento, voci e clangori. Che qualcosa succhia dai […]