(play loud!/2026) L’Art Ensemble of Chicago ha sempre rappresentato l’avanguardia più visionaria del jazz e il disco in questione, pubblicato nel 1969 incarna uno dei suoi momenti più trascinanti e visionari. Registrato durante la residenza in Francia, questo album è un viaggio ipnotico tra improvvisazione, teatro sonoro e spiritualità, lontano dalle convenzioni del free jazz […]
Archivio Autore: Vittorio Lannutti
(Third Man/2026) Instancabile nella sua voglia, ed esigenza, di condividere la sua urgenza creativa e il suo profondo legame al miglior rock-blues, Jack White a ridosso del tour nel quale ha promosso l’ottimo e precedente ‘No Name’ è tornato subito in studio per registrare questo suo settimo lavoro con la band rodata che lo ha […]
(Monotreme/2026) Con “Snail in the Clouds”, Michele Ducci pubblica un’opera pop visionaria che va oltre il semplice album, creando un universo immersivo in cui musica, animazione e filosofia pitagorica si fondono. Prodotto ai 4 am Studios di Londra insieme a Simon Milner, il disco unisce la voce calda e versatile di Ducci a synth evocativi, arrangiamenti […]
(Autoprodotto/2026) “Qui non passa” è ufficialmente un esordio, ma in realtà non lo è, perché chi si nasconde dietro il nickname Residuo non è altro che Tommaso Sampaolesi, che ha alle spalle altre esperienze simili, quale Il Tipo di Jesi, inoltre ha militato negli indimenticabili .cora ed è tuttora membro degli ottimi Esseforte. Originale come […]
(Jagjaguwar/2026) A cinque anni dal “Sweep It Into Space” il trio di Amherst pubblica un altro ottimo lavoro, con il quale dimostra di sapersi divertire sapendo fare quello che gli viene meglio: indie-rock della miglior specie come ha sempre fatto in quattro decenni di carriera. Qual è stato il segreto grazie al quale i Dinosaur […]
(Defkaz Records 2026) Dopo avere riscoperto il batterista Bobby Kapp, un veterano del free che aveva inciso negli anni `60 su ESP insieme a Gato Barbieri, Ivo Perelman ha ben pensato di integrarlo in quartetto multigenerazionale, insieme a William Parker al contrabbasso e Matthew Shipp al pianoforte. È una band che è ritornata più volte […]
(Thirty Tigers/2026) Quarant’anni portati benissimo. Questo emerge dall’ascolto dell’ultimo lavoro dei Jayhawks, pubblicato dopo quattro decenni dal loro esordio, l’omonimo, meglio conosciuto come “The Bunkhouse Album”. Il piglio di ‘Sanctuary Park’, inoltre, è quello sbarazzino del pop-country rock più raffinato. Il loro sound, infatti, è in linea con quello di The Band e Tom Petty […]
(Area Pirata/2026) L’Area Pirata non perde un colpo! Questa volta ha recuperato una delle perle del revival garage-pop della metà degli anni ’80. Il gruppo in questione sono i newyorkesi The Vipers che hanno ristampato questo lavoro del 1986, quando si dilettavano a scatenare il pubblico con il loro inconfondibile e scoppiettante rock’n’roll semplice, immediato […]
(Superpang/2026) I tellKujira si muovono in una nicchia affascinante e sfuggente della scena contemporanea, incrociando sonorità elettroniche, art rock, free jazz e ambient. Il cuore della loro ricerca ha luogo nell’improvvisazione. Il quartetto italiano, infatti, non si limita a condividere un semplice esercizio di stile, ma un metodo dinamico per smantellare i generi e ricomporli […]
(Bloody Sound/2026) Non tutti i gruppi riescono a fare un ottimo disco, dopo un esordio sorprendente. Ai marchigiani Cowards l’impresa è riuscita! A distanza di un anno da “God Hates Cowards”, Michele Prosperi (batteria), Giulia Tanoni (voce e basso) e Luca Piccinini (voce e chitarra) hanno pubblicato questo “Can You Hear Me?” sorprendendo anche i fan […]










