Archivio Autore: Vittorio Lannutti

Services ‘One velvet morning’

(Autoproduzione 2020) I Services sono un trio di polistrumentisti di Minneapolis, dediti ad un alt-pop intrigante e affascinante. Formatisi nel 2016 e poco propensi alla dimensione live, spesso si fanno aiutare da vari collaboratori. “One velvet morning” è il loro disco d’esordio. I Services hanno un approccio disincantato e allo stesso tempo curioso alla musica, […]

The Prats ‘Prats way up’

(One Little Indipendent/Audioglobe/2020) The Prats sono stati tra i gruppi più promettenti della scena punk scozzese della fine degli anni ‘70. Formati da quattro ragazzini pre-adolescenti o quasi adolescenti, capeggiati dal dodicenne Greg Maguire, che suona la chitarra, martellandola, e che canta, the Prats, produssero una manciata di Ep e affascinarono talmente tanto John Peel, […]

Shame on Youth! ‘Human obsolescence’

(Go Down 2020) Inarrestabili e rabbiosi come pochi gli Shame on Youth! esordiscono sulla lunga distanza con questo disco, dopo aver pubblicato un demo nel 2017 ed essersi formati nel 2015. I quattro membri nel passato hatto fatto esperienze nel garage rock e nell’hardcore punk, tuttavia, queste nove anzoni vanno oltre i due generi perché […]

The End ‘Allt Är Intet’

(RareNoise/Goodfellas 2020) ‘Allt Är Intet’ vuol dire ‘tutto è nulla’ ed è il secondo lavoro di questo quintetto svedese dedito al freejazz più innovativo e intrigante. La RareNoise ovviamente garantisce! Il gruppo di cui due quinti, Mats Gustafsson (il grande sassofonista e regista del progetto) e Sofia Jernberg, militano anche nei fantastici Fire! Orchestra, nel […]

Bob Mould ‘Blue hearts’

(Merge 2020) Perdonate la parzialità, ma quando certi artisti che hai nel cuore pubblicano dischi vagamente decenti è difficile parlarne male, figuriamoci, quando mettono sul mercato un disco esaltante e scoppiettante. L’ex Husker Du è uno di quei musicisti che non mi stanco mai di ascoltare, per cui qualunque cosa fa mi esalta, perché nonostante […]

Thing Mote ‘Robokiller’

(Cabezon Italy 2020) “Robokiller” è il primo lungo sulla lunga distanza dei veronesi Thing Mote, band veronese nata nel 2006 e con alle spalle una bella manciata di Ep. In questo esordio, il quartetto veneto, vuole comunicare la preoccupazione per l’eccessivo uso della tecnologia. Questo concetto, in altre parole, è l’anello di congiunzione delle dieci […]

The Waterboys ‘Good luck, seeker’

(Cooking vinyl/Legea Music/The Orchard 2020) Registrato durante il lockdown nello studio di casa a Dublino di Mike Scott, il quattordicesimo album della band britannica conferma la sua attitudine profondamente blues. Con “Good luck, seeker”, infatti, The Waterboys continuano a inseguire il sogno di salire sull’Olimpo a fianco di Bob Dylan, Rolling Stones, Jimi Hendrix e […]

Dead Visions ‘A sea of troubles’

(Slimer 2020) Garage/punk d’annata e tanta carica, questi gli ingredienti dell’esordio dei Dead Visions, che godono del beneplacito di Alberto Ferrari dei Verdena. Stabilizzatisi nel 2018, i Dead Visions sono un quintetto che hanno nelle loro corde il miglior garage/punk degli anni ‘80 e ‘90 d’oltreoceano ma non solo. Brani come Dust e Burns, infatti, […]

Nicholas Merz ‘God won’t save you, but I will’

(Aagoo, 2020) Questo nuovo lavoro, l’artista Usa lo ha composto tra maggio e settembre del 2018, ma ha avuto un lungo lavoro di gestazione, tanto è vero che sarà pubblicato dopo quasi due anni. Dal punto di vista dei testi, il disco ruota attorno al tema del lasciar andare e le sei canzoni di “God […]

BLKLSTRS ‘Fantastic man’

(A tant rever du roi/Buzzhowl! 2020) Con questo terzo lavoro i Blacklisters continuano a macinare suoni impetuosi, a riempire gli ambienti di feedback e noises e a cantare in modo slabbrato. Con il loro post-punk irriverente non fanno sconti a nessuno e se sullo sfondo hanno il passo marziale dei Killing Joke, le chitarre e […]