Archivio Autore: Vittorio Lannutti

Bob Mould ‘Blue hearts’

(Merge 2020) Perdonate la parzialità, ma quando certi artisti che hai nel cuore pubblicano dischi vagamente decenti è difficile parlarne male, figuriamoci, quando mettono sul mercato un disco esaltante e scoppiettante. L’ex Husker Du è uno di quei musicisti che non mi stanco mai di ascoltare, per cui qualunque cosa fa mi esalta, perché nonostante […]

Thing Mote ‘Robokiller’

(Cabezon Italy 2020) “Robokiller” è il primo lungo sulla lunga distanza dei veronesi Thing Mote, band veronese nata nel 2006 e con alle spalle una bella manciata di Ep. In questo esordio, il quartetto veneto, vuole comunicare la preoccupazione per l’eccessivo uso della tecnologia. Questo concetto, in altre parole, è l’anello di congiunzione delle dieci […]

The Waterboys ‘Good luck, seeker’

(Cooking vinyl/Legea Music/The Orchard 2020) Registrato durante il lockdown nello studio di casa a Dublino di Mike Scott, il quattordicesimo album della band britannica conferma la sua attitudine profondamente blues. Con “Good luck, seeker”, infatti, The Waterboys continuano a inseguire il sogno di salire sull’Olimpo a fianco di Bob Dylan, Rolling Stones, Jimi Hendrix e […]

Dead Visions ‘A sea of troubles’

(Slimer 2020) Garage/punk d’annata e tanta carica, questi gli ingredienti dell’esordio dei Dead Visions, che godono del beneplacito di Alberto Ferrari dei Verdena. Stabilizzatisi nel 2018, i Dead Visions sono un quintetto che hanno nelle loro corde il miglior garage/punk degli anni ‘80 e ‘90 d’oltreoceano ma non solo. Brani come Dust e Burns, infatti, […]

Nicholas Merz ‘God won’t save you, but I will’

(Aagoo, 2020) Questo nuovo lavoro, l’artista Usa lo ha composto tra maggio e settembre del 2018, ma ha avuto un lungo lavoro di gestazione, tanto è vero che sarà pubblicato dopo quasi due anni. Dal punto di vista dei testi, il disco ruota attorno al tema del lasciar andare e le sei canzoni di “God […]

BLKLSTRS ‘Fantastic man’

(A tant rever du roi/Buzzhowl! 2020) Con questo terzo lavoro i Blacklisters continuano a macinare suoni impetuosi, a riempire gli ambienti di feedback e noises e a cantare in modo slabbrato. Con il loro post-punk irriverente non fanno sconti a nessuno e se sullo sfondo hanno il passo marziale dei Killing Joke, le chitarre e […]

Seb Brun ‘Ar Ker’

(Carton/Coax/Maison Tempete 2020) Sebastien Brun è un batterista, produttore e compositore francese, che suona musica sperimentale, minimale dal piglio jazz, condito da elettronica. Gli otto brani in scaletta si muovono lungo le coordinate della progressione di Ker e l’essenzialità di Interlude I. In mezzo ci sono le evoluzioni in accelerazione sincopata dell’elettro-rock di Koroll e […]

Cosse ‘Nothing belongs to anything’

(A tant réver du roi/Grabuge/Believe 2020) I prigini Cosse si muvono lungo le coordinte del migliore post-rock, per la precsione quello che va a braccetto con il noise. Sullo sfondo troviamo gli echi degli Slint e dei Sonic Youth della seconda metà degli anni ’90, proprio quando imperversava il sound di Chicago e i newyorkesi […]

Princess Thailand ‘And we shine’

(À tant rever du roi/Luk 2020) “And we shine” è il secondo disco di questo gruppo francese, a due anni dall’esordio. I Princess Thailand si esprimono con un’intrigante miscela di post-punk, no wave e noise. Spesso robotici e schematici evocano in molte occasioni alcune ambientazioni dei primi Killing Joke e Bauhaus. Tuttavia, la voce femminile […]

Hermetic Delight ‘F.A. Cult’

(October tones 2020) Nati una decina di anni fa, i francesi Hermetic Delight pubblicano il loro primo album, dopo tre Ep e un numero imprecisato di concerti. Ispirati dalla prima new wave, quella che per intenderci flirtava molto con melodie e ambientazioni pop, in queste dieci tracce vengono fuori sonorità in parte vintage, che sanno […]