Archivio Tag: Steve Reich

Tom Johnson ‘Counting to Seven’

(New World Records 2021) Se volete far arrabbiare un compositore minimalista, non c’è strategia migliore che dargli del … minimalista! Infatti, nessuno tra i grandi autori variamente accorpati sotto questa macro-etichetta – dalla triade Glass-Reich-Riley, agli europei Nyman e Andriessen, fino agli esponenti del cosiddetto minimalismo sacro dell’Est (Part, Kancheli, Gorecki) – si è mai […]

Agostino di Scipio ‘Circuiti del Tempo. Un percorso storico-critico nella creatività musicale elettroacustica e informatica’

Premetto che cercavo da un po’ di tempo un testo come questo, che mi avesse fornito una visione aggiornata della storia e dei protagonisti della musica elettroacustica e informatica attraverso, come leggo dalla prefazione “le forme della creatività tecnologico-musicale intese come figure di un’ampia transizione storico-culturale: dalla tarda modernità alla post-modernità, fino alle soglie del […]

Michael Gordon ‘8’

(Cantaloupe Music 2021) Questo recente lavoro di Michael Gordon – compositore newyorkese classe 1956, tra i fondatori del collettivo Bang on a Can – fa parte di una serie di opere, come le precedenti Rushes (per ensemble di fagotti) o Timber (per percussioni), caratterizzate da omogeneità timbrica e durata considerevole, che arriva a circa un’ora. […]

Julius Eastman ‘Femenine’

(Sub Rosa 2020) La figura di Julius Eastman è tra le più singolari del pur variegato panorama della musica sperimentale americana del secondo Novecento. Celebrato performer come pianista e cantante, Eastman fu anche un grande compositore, non del tutto compreso in vita, tant’è che morì in miseria a soli cinquant’anni nel 1990; tuttavia da qualche […]

Steve Reich ‘Eight Lines, City Life’

(Naxos 2020) Non c’è dubbio che uno dei principali motivi d’interesse di questa prima incisione discografica che la Naxos dedica a Steve Reich – universalmente riconosciuto come uno dei grandi della musica d’oggi, oltreché tra i padri storici del minimalismo – sta nella prima esecuzione assoluta di un suo brano giovanile, Music for Two or […]

Tiziano Popoli ‘Burn the Night / Bruciare la Notte: Original Recordings, 1983-1989’

(RVNG Intl. / Freedom To Spend 2021) Tiziano Popoli è tra gli eroi perduti della new wave italiana. Non quella che guardava ai Duran Duran (ma era new wave, poi?), tantomeno ai Joy Division, piuttosto quella sottilmente inquieta, prima che avanguardistica, del Bowie berlinese, e poi certo anche alle avanguardie, Reich, Glass ecc., ma con […]

Reinaldo Moya ‘Hearing It Getting Dark’

(Furious Artisans 2020) Uno dei tanti, valenti prodotti dell’innovativo programma di educazione musicale venezuelano El Sistema, il giovane compositore Reinaldo Moya vede qui raccolti tre suoi lavori cameristici scritti tra il 2012 e il 2017, che ne rivelano una personalità già ben definita ancorché sfaccettata. Moya sembra particolarmente interessato ai contrasti: non certo per produrre […]

Manuel Zurria ‘Again & Again’

(Ants Records  2020) Il flautista italiano Manuel Zurria propone questo lungo doppio album il cui titolo coglie perfettamente l’essenza dell’operazione. I brani interpretati, alcuni lunghissimi, altri discretamente brevi, sono composizioni – in molti casi ri-arrangiate per flauto/i, a volte supportato/i da altri strumenti tutti suonati da Zurria (in particolare effetti, percussioni, percussioni giocattolo)- di esponenti, […]

Freem Saxophone Quartet ‘A Minimal Sax’

(Brilliant Classics 2019) In questo Cd appena licenziato dalla Brilliant Classics, il Freem Saxophone Quartet – al secolo, Iacopo Sammartano, Riccardo Guazzini, Michele Bianchini, Fabio Lombrici – ci propone la sua interpretazione di quattro composizioni scritte tra il 1985 e il 1995, che ben rappresentano quella che può essere considerata una nuova fase nella corrente […]

AA.VV. ‘Far Away But Ever Closer: Young Lithuanian Composers Abroad”

(MICL 2019) Giovani artisti lituani all’estero. Storie di relazione e migrazione, casa e distanza. MICL nel mentre esplora e martella. Quest’antologica ce ne presenta nove, e tra live electronics, contrabbassi, viole, marimbe, silenzi e vibrafoni, voci e analogicherie, ne vien fuori uno spaccato minimale che intercetta umori Reich / Glass, luci di parecchia meraviglia, carillon […]