Archivio Autore: Gianni Zen

Revolutionary Snake Ensemble ‘Serpentine’

(Cuneiform Records 2025) Il prodotto discografico è la registrazione di una live al Ragattabar di Boston nel 2024. E’ un prodotto estremamente godibile e riconoscibile. Il Revolutionary Snake Ensemble (RSE) suona come una marching band da club: capitanata da Ken Field al sax alto e flauti, non è composta che da ottoni e sezione ritmica. […]

Colin Self ‘respite ∞ levity for the nameless ghost in crisis’

(RVNG Intl. 2025) Immagina di camminare, lento, tra corridoi e stanze che non esistono davvero — ma sono costruiti dalla memoria, da paranoie, da desideri. Colin Self ti conduce esattamente lì con il suo album r’espite ∞ levity for the nameless ghost in crisis’. Partiamo da atmosfere rarefatte (Dissimulato, paraphrase of a shadow) a costruzioni […]

Rich Halley 4 ‘Dusk and Dawn’

(Pine Eagle Records 2024) Il quartetto di Rich Halley incide sette tracce di improvvisazione collettiva. Il quartetto vede (Halley stesso al tenore, Micheal Vlatkovich al trombone, Clyde Reed al basso, Carson Halley, il figlio del leader, alla batteria. Benché la composizione rimanga fedele a uno schema fatto di tema e improvvisazione, e benché lo stile […]

Riccardo La Foresta, James Ginzburg ‘Six and Forty-Six’

(Subtext/Multiverse 2024) La cosa interessante di questo ascolto, in realtà, è quello che non ho ascoltato ma letto dal press release. L’impressione che avevo avuto dalle orecchie era di una musica elettrificata: un noioso drone sul quale si innestavano variazioni micropercettive, microtonali, microritmiche. E’ come musicare un alveare di api, il cui prodotto sonoro, al […]

UCC Harlo ‘Topos’

(Subtext Recordings 2023) UCC Harlo, nom de plume di Annie Garlid (compositrice, musicologa, violista) crea una piccola gemma; piccola per le dimensioni, contenute in cinque tracce, e per il trattamento del materiale che potremmo definire minimalista. Ma, cionondimeno, un’opera preziosa, ricchissima. Il disco appartiene a quel genere di opere d’arte, apparentemente semplici, per le quali, […]

Francesco Giomi ‘LFO’

(Slowth Records 2023) Come si fa a recensire la registrazione di una conduction? Sarebbe più semplice farlo della sua performance, ma una registrazione… Quali sono gli aspetti estetici da valutare? Di che cosa si può parlare, senza dire banalità né scadere nei termini che di per sé non vogliono dire nulla, p.es. “tensione”, “sorpresa”, ecc. […]

Kate NV ‘Wow’

(RVNG 2022) La musicista russa ci proietta in Giappone. Tra un quadro di Murakami e un tape di city pop, le influenze però si fanno meno evidenti e più radicali. I colori acrilico-vinilici della copertina del disco e i soggetti matissiani dipingono il volto dell’anima bella: un’individualità prettamente ideale, senza presa sul mondo. Se non […]

Ivo Perelman, Matthew Shipp ‘Fruition’

(ESP-Disk 2022) Qualcuno le ha contate: questa è la 18ma collaborazione in duo tra il sassofonista brasiliano (Perelman) e il pianista americano (Shipp), ma in totale sono 45 i dischi in cui compaiono assieme. Quello che si sente è, molto limpidamente, un affiatamento strettissimo. I due musicisti procedono su linee diverse, su blocchi diversi – […]

Breath of Air ‘Breath of Air’

(Burning Ambulance Music 2022) .Il trio Breath of Air si compone di Brandon Ross alla chitarra, Charles Burnham al violino, Warren Benbow alla batteria – gli ultimi due sono membri anche del gruppo Odyssey di James Blood Ulmer. Si sente che la free improvisation, genere cui si può inserire questo lavoro, è interpretata dai tre […]

The Eargoggle ‘The Eargoggle Regales | The Eargoggle Revales (Double Album)’

(Eargoggle 2022) Fantastico! Non so se sia più bella la musica o più bello il bouquin di fumetti che accompagna la musica. In particolare, la mia intuizione è che prima sia nata la musica e poi questa sia stata dipinta e narrata con i fumetti; ma potrebbe essere benissimo il contrario. In ogni caso, i […]