Archivio Tag: Fields Recordings

Marina Rosenfeld ‘Teenage Lontano’

(Room40 2021) La statunitense compositrice elettroacustica Marina Rosenfeld, ci offre due performance (del 2008 e 2014), caratterizzate dalla presenza di un coro di adolescenti. La prima delle due (la side A del vinile), dovrebbe essere una cover, Lontano, del compositore ungherese Ligeti. Organizzati i giovanottelli in quel di New York, si procede all’esecuzione, ne vien […]

Vitor Joaquim ‘Quietude’

(Autoproduzione 2021) Trae spunto, dai luoghi d’ispirazione e ambientazione di alcuni scritti della portoghese Agustina Bessa Luis, “Quietude”, dello sperimentatore Vitor Joaquim. Una commissione dell’associazione Sekoia Artes Performativas, pietre, strade, silenzi, suoni captati a distanza, vivere, respirare e camminare nei luoghi della scrittura (Casa do Paço a Vila Meã). Atmosfere rarefatte, sospensione, osservare e fluire […]

Michel Redolfi ‘Sonic Waters, Underwater Music 1979-1987’

(Sub Rosa 2021) Il francese Michel Redolfi, con il progetto “Sonic Waters” avviato nel 1978, immerge letteralmente l’ascoltatore in una dimensione altra. Elettronica filamentosa e spazi acustici naturali che vanno a sostituirsi ai tradizionali luoghi deputati all’esibizione live, per una futuristica concezione di fruizione. In questo caso, parliamo dell’Oceano Pacifico e altri luoghi come grandi […]

Kevin Corcoran / Giacomo Salis / Paolo Sanna ‘Sul Filo’

(Tsss Tapes 2021) Lo statunitense Kevin Corcoran e l’affiatato duo Paolo Sanna / Giacomo Salis, in due movimenti per percussioni, oggetti e field recordings. Materia viva che s’innesta nell’ambiente in istantanea simmetria. Composizione spontanea in allineamento d’intenti mirabile, di poetica quiete sottilmente stridente e fasi di risonanti spaziature metallico/lignee. Di asciutta azione fisica e orecchie […]

Valerio Orlandini ‘Syntagmata’

(Autoproduzione 2021) Due anni di lavoro nella sperimentazione sonora hanno condotto il sound designer fiorentino Valerio Orlandini a questa suite elettroacustica dalla potente dimensione narrativa e compositiva, oltreché atmosferica. Come emerge anche da questa interessante intervista (https://nikilzine.it/syntagmata-vita-dallalgoritmo/), attraverso le quattro tracce dell’album (Biomaton, Parthenogenesis, Maranasatin, In Silicon) si dipana il tema del coinvolgimento dell’essere umano […]

Sammartano ‘Waterfront. Canto 29’

(Canti Magnetici 2021) C’è chi dice che la musica cristallizza, o riflette, lo spirito del tempo. C’è anche chi dice che la musica aiuti a comprendere e a superare, dialetticamente, le contraddizioni del proprio tempo. Non c’è bisogno, per costoro, che la musica sia civilmente o politicamente schierata: la composizione è riflessione in sé, in […]

Paolo Sanna ‘Stratificazioni’

(Grisaille 2021) Spira vento dal mare nel nuovo nastro di Sanna. La tedesca Grisaille ospita, la terra e quel che c’è sopra, si muove al ritmo del marino refolo. Metalli e legni in canto, echi di movimentazioni sul fondo. Tutto sembra intatto prima dell’arrivo di qualche guastafeste. Scampanellii, rotolamenti ed azioni circolari, tra induzioni d’Asia […]

Heimito Künst ‘Heimito Künst’

(Dissipatio 2021) Registrato in ambientale nello studio casalingo tra il 2016 e il 2019 (poi masterizzato da Simon Balestrazzi nel 2020), questa opera prima è un bel calcio gentile sui denti. Microfoni a contatto, field recordings, voce, Farfisa, percussioni e strumenti a corda, nastri, synth ed elettronica. In immersione/emersione, tra attimi di paura e distese […]

Werner Durand ‘Schwingende Luftsäulen 3’

(Ants 2020) Capitolo finale della trilogia (tutta su Ants), dedicata al Pan-Ney, strumento a fiato ideato dal compositore sperimentale tedesco Werner Durand. Cinque composizioni che incrocian atto spontaneo e scrittura, leggerezza e complessità. Un avanti e indietro nel tempo (dal 1990 al 2011), di arcaica contemporaneità indefinibile. Ipnotica trance rituale, in ambient srotolamento post deflagrazione […]

Attilio Novellino e Our Love Will Destroy The World ‘The Assault Of Heaven’

(Opal Tapes 2020) Due lunghi movimenti acustico/digitali, dove nel primo si respirano e compongono aromi e raschiamenti di matrice etno-kraut, in disfacimento (drone) noise (ci trovate il cordame del cinese Guqin e l’indiano Dilruba, soffi di canne, svolazzi percussivi e cortocircuitazioni di elettronica in sgrano, fra buio astrale e bituminose bolle), per poi nella seconda […]