Archivio Tag: Industrial

Xabier Iriondo/Snare Drum Exorcism ‘Tierra Maree’

(Dio Drone/Dischi Bervisti/True Bypass/Wallace Records 2020) Due dei musicisti indie più innovaitivi e sperimentali del panorama italiano sono tornati a pubblicare un lavoro insieme. Si tratta di Xabier Iriondo (chitarrista e sperimentatore di vari progetti tra cui Afterhours, Todo Modo, Uncode Duello) e di Franz Valente (Il Teatro degli Orrori, One Dimensional Man), qua in […]

Mark Schaub ‘Damaged Future’

(Anomala Soundscapes Records 2019) Mark Schaub è stato avvistato su Kathodik tempo fa con il brano Combustion , parte dello split con il compositore Daniele Pecorelli (qui). Ora ritorna con un album che ha come luce inspiratrice James Ballard e il suo romanzo ‘Crash’. Schaub in questo lavoro invita l’ascoltatore ad “accasarsi” presso ambientazioni industrial […]

Petrolio ‘L+Esistenze’

(Dischi Bervisti/Audiotrauma/Dio Drone/Dreamingorilla Records/È un brutto posto dove vivere/Toten Schwan Records 2018) Nerissimo e senza speranza come l’ultimo Pasolini, fluviale e magmatico come l’incompiuto omonimo, Enrico Cerrato aka Petrolio elabora un viaggio corsaro nel più oscuro e occulto suono europeo, circondandosi di (sei) partner eccellenti. Non c’è da scherzare, tra frequenze basse e ritmi ottundenti […]

Jochen Arbeit & Paolo Spaccamonti ‘CLN’

(Boring Machines-Escape from Today 2018) Il rigore della simmetria e la libertà della sperimentazione conducono le chitarre di Paolo Spaccamonti e di Jochen Arbeit in una quantità di luoghi niente affatto rassicuranti, in cui l’ordine si tramuta in oppressione spaesante mentre la distorsione e la manipolazione del suono dischiudono al contrario una possibilità di fuga. […]

Deison / Mingle ‘Innersurface’

(St.an.da 2017) Tornano a fluttuar insieme Cristiano Deison e Andrea Gastaldello (aka Mingle). Tra field recordings, trattamenti digitali, oggettistica assortita e l’arte del drone. Una fascinosa raccolta di notturni piani sequenza in lenta e sfiancante stratificazione pigolante/cortocircuitata. Masse detritiche in elegante disposizione, arcaici cigolamenti di rugginosi ingranaggi e gomme digitali in rotazione (Hole), richiami in […]

Simon Balestrazzi ‘Early Recordings (1979-1982)’

(Azoth 2017) Una serie di nastri dimenticati per decenni nella soffitta dei genitori. Materia cruda, composta in tarda adolescenza fra l’estate del 1979 e l’inverno del 1982, un registratore a bobine della Geloso, una radio a onde corte, un giradischi manipolato, qualche microfono a basso costo. Roba urgente in accatasto urticante. Parte di queste composizioni […]