Archivio Tag: Sub Rosa Records

Julius Eastman ‘Femenine’

(Sub Rosa 2020) La figura di Julius Eastman è tra le più singolari del pur variegato panorama della musica sperimentale americana del secondo Novecento. Celebrato performer come pianista e cantante, Eastman fu anche un grande compositore, non del tutto compreso in vita, tant’è che morì in miseria a soli cinquant’anni nel 1990; tuttavia da qualche […]

AA. VV. ‘An Anthology Of Turkish Experimental Music 1961-2014’

(Sub Rosa 2016) Doppio album che racchiude 29 tracce di varie forme di sperimentazione elettronica turca, prodotte per la maggiore fra 2000 e 2013 (ma anche una pionieristica traccia del 1961). Nella prima parte, il focus dell’opera è concentrato su di una severa e spigolosa visione avantgarde, legata a movimenti di università e conservatorio. Nella […]

Pauline Oliveros + Musiques Nouvelles ‘Four Meditations / Sound Geometries’

(Sub Rosa 2016) Questo lo stato attuale dell’ultraottantenne Pauline Oliveros, scordatevi ogni stato immersivo prolungato. Frasette dissonanti e qualche rara stringa di suono prolungato, l’ensemble belga Musiques Nouvelles a contrappuntare, lo spoken della sua compagnia IONE ad aggiungerci del suo. Il suo sistema di espansione sonora (EIS) ancora presente ma parrebbe quasi non attivo a […]

Ultraphallus ‘The Art Of Spectres’

(Sub Rosa 2016) Quarto album per la band di Liegi formata da Phil Maggi (voce, elettronica, samples, tromba e percussioni), Xavier Dubois (chitarra), Ivan Del Castillo (basso) e Julien Bockiau (batteria).Sette brani di evoluta devastazione noise rock a randello nodoso/chiodato.Dall’epico impatto dell’opener The Blood Sequence, fra Unsane e Distorted Pony (“Punishment Room”) con il meccanismo […]

Kosmose ‘Kosmic Music From The Black Country’

(Sub Rosa 2015) I belgi Kosmose, attivi fra il 1973 e il 1978, erano band di libera espansione strumentale (con un pre fine sessanta come SIC e un post della stessa sigla sul principio degli ottanta fra impro e new wave). Praticamente sconosciuti e senza incisioni a loro nome, si muovevano lungo brutali coordinate free. […]