Archivio Tag: Karlheinz Stockhausen

Agostino di Scipio ‘Circuiti del Tempo. Un percorso storico-critico nella creatività musicale elettroacustica e informatica’

Premetto che cercavo da un po’ di tempo un testo come questo, che mi avesse fornito una visione aggiornata della storia e dei protagonisti della musica elettroacustica e informatica attraverso, come leggo dalla prefazione “le forme della creatività tecnologico-musicale intese come figure di un’ampia transizione storico-culturale: dalla tarda modernità alla post-modernità, fino alle soglie del […]

Roberto Fabbriciani, Alessandro Sbordoni, Giuseppe Silvi ‘Morning Birds’

(EMA Vinci Records 2021) Composizioni proprie (Bivir, di Alessandro Sbordoni), arrangiamenti di composizioni di celebri maestri del Novecento musicale (Two di Cage, Maknongan di Scelsi e un cospicuo numero di improvvisazioni (Morning Birds, Rag Free 1 & 2, Air, Night Birds): ecco i brani inclusi in questo album che unisce Giuseppe Silvi (professore di elettroacustica […]

Giacomo Fronzi ‘Percorsi musicali del Novecento. Storie, personaggi, poetiche da Schönberg a Sciarrino’

Se Giacomo Fronzi è ricercatore di Estetica all’Università di Messina, studioso di filosofia della musica, pianista, e critico musicale per Rai Radio 3. Quando può presta anche la sua penna “digitale” a Kathodik, ed esce in questi giorni con un volume di Storia della Musica del Novecento, la sua personale Storia della Musica del Novecento, […]

V.A. ‘Les Espaces Électroacoustiques II’

(col legno music 2019) L’etichetta viennese pubblica un doppio cd, da intendersi come la continuazione dell’album ‘Les Espaces Électroacoustiques I’ pubblicato nel 2016, che presenta alcuni tra i contributi più significativi della musica elettroacustica della tradizione colta europea della seconda metà del XX secolo. Informato da un interesse storico e filologico basato sui materiali dello Studio […]

Zeitkratzer ‘Aus den Sieben Tagen’

(Karlrecords 2015) Gli Zeitkratzer, qui integrati dalla voce sciamanica (a volte gutturale, a volte ansimante) di Keiji Haino, eseguono la celebre, estremamente ardita, composizione di Karlheinz Stockhausen del 1968. Una performance intensa, ricca di tensioni (sono spesso i tessuti timbrici e gli spostamenti microtonali a generarle), che evoca riti ancestrali, abissi senza fondo, sinistre sensazioni […]