Archivio Tag: Karlrecords

Brian Harnetty ‘Shawnee, Ohio’

(Karlrecords 2019) Materiali d’archivio, donati/cercati/trovati/ e registrazioni raccolte sul campo. I suoni dei luoghi, le parole, le storie, “Shawnee, Ohio”. Un potente affresco ambientale dove l’etnografo sonico Brian Harnetty, intreccia il passato e presente di una piccola cittadina mineraria negli Appalachi dove si estraeva carbone. Il percorso intrapreso coinvolge Harnetty stesso dato che la sua […]

Arovane + Porya Hatami ‘C.H.R.O.N.O.S)’

(Karlrecords 2019) Di nuovo insieme il tedesco Uwe Zahn (Arovane) e l’iraniano Porya Hatami per quello che è il loro terzo album consecutivo su Karlrecords dopo “Organism” del 2017 e “Organism_Evolution” del 2018. Nel complesso, la loro quinta uscita come duo. “C.H.R.O.N.O.S.”, è delicato sussurro ambientale, dove i due artisti sperimentali fanno quel che meglio […]

AA. VV. ‘Karl Marx’s 200th!’

(Karlrecords 2018) Duecento anni dalla nascita del gran barbone, cosa resta di lui e cosa è diventato o ha prodotto il lascito filosofico/politico/sociale del soggetto in questione? La Karl  prova a interrogarsi e mutuar in suono e parole (vedi il bel booklet interno) tal quesito. Risposte a riguardo poche, lasciti, mutazioni infide, torsioni non corrisposte […]

Jens Pauly ‘r/f’

(Karlrecords 2017) Debutto solista a proprio nome per il musicista di Colonia, Jens Pauly. A sgambettar hc/punk/grind style nell’adolescenza, nel più aderente all’oggi, a dargli di black metal atmosferico con gli Ultha. Questo suo “r/f”, è aggraziata serie di straziati passaggi contemplativi, soffusi, distesi, sottilmente tormentosi. Introspezione e raccoglimento, suoni che organicamente, con sciolta naturalezza […]

Fret ‘Over Depth’

(Karlrecords 2017) Accelera grumi conosciuti di materia scorniana il nuovo progetto Fret del sor Mick Harris.(Napalm Death / Scorn / Lull / Painkiller, tralasciando frattaglie contributive assortite…). Tempestosa grandinata ritmica su fondo nero pece, bassi torcibudella e distorte scie ambient/isolazioniste a soffocar nel vuoto. Roba che continuamente si frattura esposta ad un seduttivo gelo (Lift […]

Laurent De Schepper Trio ‘Into Olymp’

(Karlrecords 2017) Il Laurent De Schepper trio (che negli anni si è ampliato, diventando un quartetto) è una formazione di Lipsia che si muove con agilità tra jazz e indie. Nell’ultimo album, nato da un viaggio in Grecia nel 2015, il gruppo esplora territori di confine proponendo abbinamenti basati sui contrasti, come nel brano Maria, […]

Arovane / Porya Hatami ‘Organism’

(Karlrecords 2017) Una serie di notturne ambientazioni sfocate sui bordi, detriti, silenzi, rintocchi lontani e una bava di vento fresco a pacificar il corpo nello sforzo dell’arranco. In occasione dei festeggiamenti per i dieci anni della Karlrecords, il duo composto dal musicista elettronico Berlin based Arovane e dallo sperimentatore iraniano Porya Hatami, si produce nella […]

Arovane / Porya Hatami ‘Organism’

(Karlrecords 2017) Una serie di notturne ambientazioni sfocate sui bordi, detriti, silenzi, rintocchi lontani e una bava di vento fresco a pacificar il corpo nello sforzo dell’arranco. In occasione dei festeggiamenti per i dieci anni della Karlrecords, il duo composto dal musicista elettronico Berlin based Arovane e dallo sperimentatore iraniano Porya Hatami, si produce nella […]

Zeitkratzer ‘Aus den Sieben Tagen’

(Karlrecords 2015) Gli Zeitkratzer, qui integrati dalla voce sciamanica (a volte gutturale, a volte ansimante) di Keiji Haino, eseguono la celebre, estremamente ardita, composizione di Karlheinz Stockhausen del 1968. Una performance intensa, ricca di tensioni (sono spesso i tessuti timbrici e gli spostamenti microtonali a generarle), che evoca riti ancestrali, abissi senza fondo, sinistre sensazioni […]

Zeitkratzer ‘Kore’

(Karlrecords 2015) La composizione di Rheinhold Friedl, che riprende l’omaggio a Iannis Xenakis cominciato con Xenakis (a)live del 2007, è qui eseguita live dai grattatori di cielo (gli Zeitkratzer): un’orchestra da camera “amplificata”, attiva a Berlino. La musica è sperimentale, sperimentalmente noise; i paesaggi sonori che vengono attraversati non sono ospitali, ma graffianti (non poteva […]