(Karlrecords 2015) La composizione di Rheinhold Friedl, che riprende l’omaggio a Iannis Xenakis cominciato con Xenakis (a)live del 2007, è qui eseguita live dai grattatori di cielo (gli Zeitkratzer): un’orchestra da camera “amplificata”, attiva a Berlino. La musica è sperimentale, sperimentalmente noise; i paesaggi sonori che vengono attraversati non sono ospitali, ma graffianti (non poteva […]
Archivio Categoria: Dischi
Album recensiti
(Karlrecords 2015) Gli Zeitkratzer, qui integrati dalla voce sciamanica (a volte gutturale, a volte ansimante) di Keiji Haino, eseguono la celebre, estremamente ardita, composizione di Karlheinz Stockhausen del 1968. Una performance intensa, ricca di tensioni (sono spesso i tessuti timbrici e gli spostamenti microtonali a generarle), che evoca riti ancestrali, abissi senza fondo, sinistre sensazioni […]
(Bosco Rec 2016) Sintetizza e riepiloga schianto e tonfo fra dentro e fuori “Radio Stridentia”. Per l’ennesima volta, ma con maggior (parrebbe) ambizione strategica. Al solito e al netto di fraintendimenti, sempre/comunque da posizione defilata. L’esposizione in piena luce ad accentuarne la frenesia del movimento di fuga. In equilibrio fra rovina elettrica e scomposizione/fessurazione digitale. […]
(Bowindo Recordings 2015) Un brivido di flicorno poi un rombo/tremito opprimente, un cielo plumbeo che non si tiene più insieme, sagome d’uccelli a sfrecciar a capofitto nella tempesta in arrivo, richiami e grida in prossimità delle nubi mentre più in basso, il movimento s’infittisce in cerca di riparo. Questa l’apertura di “Le Retour Des Oiseaux”, […]
(Boring Machines / Old Bicycle Records / Neon Produzioni 2015) Pubblicato originariamente nel 2014 per la propria pagina Bandcamp, “Pondfire” è album struggente che trova giusta e meritevole collocazione fisica (vinile). Paul Beauchamp (cofondatore del collettivo sperimentale Radon, negli industrial/tribal Sikhara, Almagest! e Blind Cave Salamander dopo il suo approdo a Torino), ricorda e omaggia […]
(Ravello 2015) L’orchestra da camera dell’Università dell’Illinois esegue il sequel de ‘L’histoire du soldat’ di Strawinsky, nei cui confronti Stephenson non nasconde un evidente debito estetico. La musica viene ripresa da dove il compositore russo l’aveva lasciata: un assolo di percussioni. Sebbene non spicchi per originalità, è un lavoro di cui si apprezza la scrittura […]
(Navona Records 2015) Il disco esalta il timbro delle voci dei baritoni Scott Uddenberg e Bradford Gleim e della soprano Sarita Cannon. Le composizioni, che mescolano linguaggio contemporaneo e linguaggio arcaico, sono ben confezionate, e riescono a generare diverse atmosfere emozionali, senza peraltro evidenziare particolari novità. Nel complesso, è l’offerta performativa a risultare l’aspetto più […]
La Trondheim Jazz Orchestra è una formazione norvegese nata alla fine degli anni ’90, coinvolta in alcune prestigiose collaborazioni con i massimi nomi del jazz mondiale da Chick Corea a Pat Metheny. Ma non bisogna lasciarsi ingannare dal nome del gruppo: l’album “Untitled arpeggios and pulses” si muove infatti a latitudini distanti anni luce dall’idea […]
(TIMESIG RECORDS/PLANET MU RECORDS 2016) A dispetto dell’austera copertina da “musica di libreria” (le cui tracce si rivengono forse nell’inizio di Magnificent Stumble), la musica tradizionale per sintetizzatore del canadese Venetian Snares risulta all’orecchio maggiormente affine alle elucubrazioni IDM di certe produzioni Aphex Twin (cfr. Everything About You Is Special) che a Walter/Wendy Carlos. Aaron […]
(Ravello 2015) Trio composto da flauto, viola e violoncello, questo gruppo dal nome alquanto curioso è protagonista di questo CD Ravello con un repertorio eterogeneo e di buon livello. Dei tre autori meno conosciuti qui eseguiti, vale a dire Martin Rokeach, Peter Jona Korn, Edmund Cionek, colpisce la scrittura scaltra e densa, maneggiata con assoluta […]










