Archivio Categoria: Dischi

Album recensiti

Nobody cried for dinosaurs ‘Ten billion years later’

(Dischi Mancini 2016) Dalla grigia Milano i NCFD viaggiano idealmente verso i tropici per propinare al pubblico il loro Ep di debutto, costituito da quattro brani intrisi di un pop accattivante e molto paraculo. Tra richiami latini e ritornelli catchy il gruppo parte da un’impostazione funky, per portare e, purtroppo banalizzare, brani che se avessero […]

United Sounds of Joy ‘United Sounds of Joy’

(Bronze Rat Records 2016) Il progetto United Sounds of Joy nasce dalle ceneri dei Dream City Film Club, drammatico combo britannico tra Angelo Badalamenti e Chris Isaak che nel 1997 raggiunse una popolarità di nicchia col singolo If I Die, I Die. Il cantante Michael J. Sheehy e il chitarrista al tempo fuoriuscito Alex Vald […]

Tatum Rush ‘Guru child’

(Pulver and Asche/Africantape 2016) Tatum Rush, nato a San Diego, ma cresciuto tra Italia e Svizzera, dopo aver militato nei Meadow e nei Great Black Waters, esordisce a nome suo con questo lavoro fatto di soul lascivo, r’n’b ed electro-pop. Come un Prince 2.0 Tatum Rush gioca con falsetti e sensualità, contornato da ragazze disinibite […]

White Pagoda ‘Everything Explodes’

(Sonatine Prod/Lets’ Goat Records/Area Pirata 2016) Terzo lavoro per la band toscana che in poco più di ventotto minuti spara in faccia all’ascoltarore dodici brani di puro, immediato ed efficace punk-pop. Dediti ad un punk di derivazione newyorkese e temporalmente identificabile al ’77, il quartetto non si limita a imitare il sound creato da Ramones […]

Pharoah Chromium ‘Gaza’

(Autoproduzione 2015) Un grumo di polvere, tensione, sudore. Adrenalina in circolo e più di un colpo, sordo e brutale in piena faccia. “Gaza” (non potrebbe esser altrimenti) è stridore acuto. Terra ermeticamente sigillata, uscirne, questione complicata di visti e permessi. Il tedesco-palestinese Ghazi Barakat (Pharoah Chromium è il titolo di un brano dei Chrome da […]

Lucio Leoni/Bu Cho ‘Lorem Ipsum’

(Lapidarie Incisioni 2015) Il caos chitarristico che erompe nella inizialmente, convenzionalmente, cantautorale Luna è puro Rino Gaetano che incontra i Pavement in un’osteria (diamo merito alle chitarre elettriche di Giulio Marino). E bravo Lucio Leoni (in arte Bu Cho) e bello “Lorem Ipsum”. . Peccato che poi A me mi diventi “simpatica” e, appunto, fin […]

Ivar Grydeland ‘Stop Freeze Wait Eat’

(Hubro Music 2016) Ivar Grydeland, chitarrista e insegnante presso la Norwegian Academy of Music, conduce l’ascoltatore attraverso 7 tracce ipnotiche e rarefatte. “Stop Freeze Wait Eat” è un progetto ambizioso, in cui il musicista riesce a evocare paesaggi sonori che ricordano il Brian Eno di “Music for Airports”. Ambientazioni sospese, che riportano alla mente anche […]

Toxydoll ‘Bullsheep’

(Aut Records 2015) Essendoci lo zampino di Bob Meanza (tastiere, elettronica) non dubitavo della qualità di questo lavoro, e come previsto non mi ha deluso. Composizioni robuste, che giocano sull’alternanza tra ripetizioni di pattern, su cui il sax di Vicent Doménech, la chitarra elettrica (a volte decisamente metal, altre più sofisticata, ma sempre decisa) di […]

Humanoira ‘Fedeli alla linea’

(Seahorse Records/Audioglobe 2016) La linea a cui rimangono fedeli i labronici Humanoira è quella dei Litfiba del periodo di mezzo (cfr. Fedeli alla linea). “Roccaccio” borchiato e capelluto cantato in italiano, neanche malvagio (Son serio per burla), ma senza eccessiva lode: l’ugola di Riccardo Vivaldi è degna di Piero (Pelù) e gli altri compari pestano, […]

Kosmose ‘Kosmic Music From The Black Country’

(Sub Rosa 2015) I belgi Kosmose, attivi fra il 1973 e il 1978, erano band di libera espansione strumentale (con un pre fine sessanta come SIC e un post della stessa sigla sul principio degli ottanta fra impro e new wave). Praticamente sconosciuti e senza incisioni a loro nome, si muovevano lungo brutali coordinate free. […]