Lucio Leoni/Bu Cho ‘Lorem Ipsum’

(Lapidarie Incisioni 2015)

Il caos chitarristico che erompe nella inizialmente, convenzionalmente, cantautorale Luna è puro Rino Gaetano che incontra i Pavement in un’osteria (diamo merito alle chitarre elettriche di Giulio Marino). E bravo Lucio Leoni (in arte Bu Cho) e bello “Lorem Ipsum”.
. Peccato che poi A me mi diventi “simpatica” e, appunto, fin troppo cantautorale: la bravura di Marino e del chitarrista acustico Daniele Borsato rimane un po’ li, immota. Un vortice di citazioni (il De Andrè stornellatore e un po’ Achille Campanile di Tavolino) e di spunti sociologici, nella negletta Capitale (Domenica, vorrebbe essere De Gregori): I Cani, però, sono più avanti. Comunque, lo si ascolta (cfr. Fuori da qui, bello il basso sporco di Laura Piccinetti), soprattutto nei momenti più a-convenzionali (Guardami, le percussioni free di Fabrizio Spera in Na bucia).

Voto: 6

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