Archivio Categoria: Dischi

Album recensiti

Ongaku Motel ‘Volcano’

(Autoprodotto 2015) Gli Ongaku Motel sono una band di Milano composta da Fabio Pellegrini: chitarra acustica/voce, Davide Giusto: batteria e Pierre Idà Lojercio: basso & ukulele, che ritornano con ‘Volcano’, dopo l’ep dello scorso anno ‘Ogni strada è un ricordo’ e dopo un tour di oltre 40 date e la partecipazione a numerosi festival quali […]

Erica Romeo ‘White Fever’

(Autoprodotto 2015) ‘White Fever’ è l’ep electro-folk cantautorale contenente sette brani di Erica Romeo, raffinata cantautrice di origini biellesi trapiantata in Irlanda. Registrato presso il Bluescore Studio di Milano, prodotto e mixato da Federico Altamura, l’ep racconta dell’uomo e della sua capacità nel distruggere la natura e le culture, come quella dei Pellerossa. Erica Romeo, […]

Moon Ra & Nicola Corti ‘E.S.P.’

(Artetra 2015) Moon Ra e Nicola Corti ci fanno entrare in fase REM: suoni concreti e fantasie sonore si intersecano dando vita a un racconto musicale onirico. La scelta dei materiali acustici e sintetizzati è organica. Nell’ascolto ho avuto l’impressione di muovermi tra le tracce, ma di farlo secondo un ordine il cui senso mi […]

Marco Fagotti ‘Affabulazioni’

(Autoproduzione 2015) Titolo pasoliniano per il progetto performativo dell’artista Marco Fagotti, ovvero un “farsi” improvvisat(iv)o di parole e musica, prendendo spunto dalle sollecitazioni della platea che assiste e partecipa alla “azione comunicativa”. Il musicista osimano, già tra i fondatori della “net-label no-copyright” Anomolo e anima del (buon) gruppo post-punk Luxluna (“Io ricordo tutto” del 2004), […]

Todo Modo ‘Todo Modo’

(Goodfellas 2015) Con gli Afterhours praticamente in stand-by, dopo la dipartita del chitarrista Giorgio Ciccarelli e dello storico batterista Giorgio Prette, Xabier Iriondo, che non è in grado di stare fermo, data la sua vulcanica creatività, ha allestito due supergruppi. Si tratta dei Būnuel e dei Todo Modo. Non è un caso dunque che due […]

Erik Friedlander ‘Oscalypso’

(Skipstone Records 2015) Con “Oscalypso” il quartetto capeggiato dal newyorkese Erik Friedlander rende omaggio a Oscar Pettiford, una delle figure più fulminanti del bebop americano tra gli anni Quaranta e Cinquanta. Contrabbassista della generazione di Dizzy Gillespie e Charlie Parker, Pettiford è tra i pochi musicisti a inserire (con successo) il violoncello in una formazione […]

ilNero ‘E=MC² – Essenza di Macchina Cuore Cervello’

(Autoproduzione 2015) Per dare un’idea non balzana degli undici pezzi contenuti in “E=MC² – Essenza di Macchina Cuore Cervello”, possiamo scrivere che il “deus ex-machina” dell’intera operazione – il cantante e chitarrista, nonché produttore artistico ed esecutivo “Cabo” Gianluigi Cavallo – ha militato nei Litfiba (al) post (di) Piero Pelù dal 1999 al 2006. Ecco, […]

Drunken Butterfly ‘CODEC_015’

(Black Fading Records/Audioglobe 2015) Dello smarrimento, della disillusione e del dolore dell’uomo occidentale contemporaneo, della sua società fatta di paradossi politico-economici-sociali, sono pieni i saggi, i romanzi, i dischi e i film. Già da buona parte del secolo scorso la polemica verso certe contingenze è usata molto più a torto che a ragione, infatti quando […]

Odwalla ‘Uomo Invisibile’

(Autoproduzione 2015) Un percorso trentennale di ricerca dell’essenza nell’atto artistico, quello intrapreso dal percussionista/compositore di Ivrea Massimo Barbiero, in consapevole autoproduzione dal 2014 con “Simone De Beauvoir”. Tocca al suo ensemble multietnico Odwalla(percussioni/voci/danza), proceder ora nella direzione indicata. Non senza una nota di amarezza e lucida critica nei confronti di un panorama orizzontale, dove ogni […]

Alan Sondheim / Azure Carter / Luke Damrosch ‘Threnody’

(Public Eyesore 2015) Ventiquattro porzioni di musiche da un altro mondo. Una valanga strumentale (al solito) che Alan Sondheim gestisce, spalleggiato (in parte) da Luke Damrosch mentre Azure Carter, c’inzuffa voce e testi ingentilendo (a tratti) il tutto. Incrocio di culture, di sovrapposizione di stralci solisti (i clarinetti di Altoclar), di deserti immaginari né Oriente […]