Odwalla ‘Uomo Invisibile’


(Autoproduzione 2015)

Un percorso trentennale di ricerca dell’essenza nell’atto
artistico, quello intrapreso dal percussionista/compositore di Ivrea
Massimo Barbiero, in consapevole autoproduzione dal 2014 con
“Simone De Beauvoir”.
Tocca al suo ensemble
multietnico Odwalla(percussioni/voci/danza),
proceder ora nella direzione indicata.
Non senza una nota di
amarezza e lucida critica nei confronti di un panorama orizzontale,
dove ogni vetta è azzerata in virtù di un calderone
indifferente, che accorpa alla rinfusa capitani di lungo corso e
marinai che definir occasionali è un eufemismo.
Basta solo
dar un’occhiata all’immagine live in copertina, per comprender che di
approssimativo e raffazzonato, non vi è nulla in tutto
questo.
A partire dal disegno luci del palco, proseguendo per la
stupefacente complessità strumentale messa in campo
(immaginata e organizzata).
Alla capacità/scioltezza di
emozionar lo spettatore/ascoltatore con uno spettacolo che mescola
ritmi del mondo e peso della parola (spesso fulcro attorno a cui gira
il tutto).
Che non s’accontenta di un facile ritornello
nell’osservar il progressivo sfilacciamento del tessuto
politico/sociale/lavorativo tutt’attorno.
Arte che s’interroga sul
suo perché e sul proprio ruolo nel tempo dell’ora che gli
appartiene, proponendo e suggerendo prospettive non usuali.
Poi
c’è il corpo, che deve esser sollecitato, che deve esser piuma
che volteggia al battito di pietra contro pietra, che deve imprimersi
negli occhi e nella memoria.
Che deve poter esser, anche solo un
breve istante, libero.
Poi c’è il fuori indifferente,
quello fatto di dischi che escono e nessuno che se ne interessa, di
musicisti che prima di tutto, devono essere uomini di business, fra
cocktail e tartine (immaginari) e presenzialismo sfinente.
L’abito
leggermente liso tanto di moda, la giusta barba e il giusto taglio di
zazzera.
Auditorium vari e programmazioni ottuse del cazzo, spesso
allestite da incompetenti burocrati politicizzati (finto alternativi
fuori tempo o giacca e cravatta, la stessa faccia della medaglia).
E
poi?
Poi nulla, resta solo un monte spese che tende ad aumentar
esponenzialmente.
Finché uno lo sostiene, bene, poi di
solito si tace (tengo famiglia).
Ma esiste anche un’altra
possibilità, è dura, e solo chi ha una marcia in più
sostiene.
I miei complimenti e il mio rispetto a tutti voi
Massimo.
Sempre un bene ricordarsi che la fuffa volendo, si può
evitare (basta volger lo sguardo altrove).

Voto: 8

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