Massimo Barbiero ‘Simone de Beauvoir’

(Autoproduzione 2014)

Son granelli di sabbie d’Africa, quelli che il vento trasporta
lungo gli ampi e placidi panorami evocati da “Simone de
Beauvoir”, quarta opera solista per l’uomo del ritmo e
compositore d’Ivrea Massimo Barbiero (fondatore dell’ensemble
a maggior tasso jazz Enten Eller e del gruppo percussivo
Odwalla).
In compagnia di un’unica marimba, Barbiero
affronta la limitatezza che tale scelta comporta, concentrando la
propria azione sulla capacità di ascoltarsi.
Senza nessuna
partitura da seguire.
Un dialogo interiore fuor da ogni
costrizione.
L’apparir di un suono, metafora d’esistenza, mentre
il corpo, tenta di non avvertir il proprio peso che l’ancora a
terra.
Con serena intensità, in assenza di
tempo.
Semplicemente colpo dopo colpo, legno contro legno.
Una
prolungata ed accogliente vertigine.

Voto: 8

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