(Glitterbeat 2017) Il nuovo album del prodigio del kologo (strumento tradizionale a due corde) King Ayisoba, è una vera e propria botta in faccia. Prodotto da Zea (Arnold De Boer degli Ex, per il quale il Re ha aperto una serie di concerti europei), “1000 Can Die”, è tradizione che deflagra in pura e libera […]
Archivio Categoria: Dischi
Album recensiti
(Sono Luminus 2017) Dopo aver affrontato, nelle precedenti uscite discografiche con la Sono Luminus, programmi trasversali che affiancavano opere moderne a classici della letteratura per quartetto, in questo nuovo progetto il Jasper String Quartet si tuffa in un repertorio tutto contemporaneo, e marcatamente americano. E lo fa con una dedizione, un virtuosismo e un trasporto […]
(St.an.da 2017) Tornano a fluttuar insieme Cristiano Deison e Andrea Gastaldello (aka Mingle). Tra field recordings, trattamenti digitali, oggettistica assortita e l’arte del drone. Una fascinosa raccolta di notturni piani sequenza in lenta e sfiancante stratificazione pigolante/cortocircuitata. Masse detritiche in elegante disposizione, arcaici cigolamenti di rugginosi ingranaggi e gomme digitali in rotazione (Hole), richiami in […]
(Setola di maiale 2016) Il duo composto da Sergio Camedda (campionatore) e Giampaolo Campus (zither) esplora da anni le possibilità creative dell’improvvisazione. Qui, usando il campionatore soprattutto per produrre il timbro del piano e suonando la cetra in modi anche e soprattutto inusuali (persino ‘preparandola’ così come John Cage ‘preparava’ il piano), presenta una musica […]
(Accretions 2016) Chi conosce il mood radicale di casa Accretions resterà di stucco dopo aver assaporato le aggraziate corde vocali di Chihiro Butterfly, che ci riporta in quei colori di pacifica electro-pop nipponica, forgiata tra fine ’90 e primi anni zero, dove, tanto per rispolverare la memoria, fluttuavano nell’indie icone quali Cibo Matto e soprattutto […]
(Tresno Records 2016) Raccolta di field recordings, registrati nella zona del Borneo (West Kalimantan in indonesiano) nel 2015 da Ldgu (boss della defunta label Lil Pitch e del nuovo progetto Tresno Records). Siam sulle orme del lavoro documentaristico svolto in loco dalla Smithsonian negli anni novanta. E, a parte l’infame remix a 180 bpm posto […]
(Innova 2016) L’album presenta sette composizioni di John Gibson. Chitarrista rock e jazz, il compositore statunitense si è poi dedicato alla musica colta contemporanea, cercando, come testimonia esemplarmente questo lavoro, di creare musica attraverso la combinazione di risorse eterogenee: laptops e strumenti acustici, soundscapes e celebri pezzi per pianoforte, impulsi e battiti sonori dalle velocità […]
(Innova 2017) Ross Feller è un compositore e sassofonista di Chicago. Come nota Robert Carl nel booklet, la sua musica è un confronto assiduo con il modernismo del XIX secolo, attraversato dalla prospettiva del Postmodernismo (o forse del Post-postmodernismo?) attuale. L’intreccio di elettronica e acustica, la compresenza tra il complesso impasto strutturale del lavoro compositivo […]
(Aut Records 2016) Illuminazioni istantanee e ben strutturati spazi compositivi. Chitarra elettrica, clarinetto e piano (Simone Lobina, Francesco Chiapperini, Simone Quatrana), in sovrapposizione o martellamento ritmico. Tra fluide sezioni impro/lisergizzate e accenni un tot rock. Febbri pianistiche di grazia cameristico/contemporanea, crepuscolari slabbrature melodiche non ritorte, intense atmosfere soundtrack (la notevole Promenade), sgocciolamenti, insistenze e spigoli […]
(Dischi Obliqui 2017) Anche questa recensione possiamo aprirla con un incipit del tipo: oramai consuetudine su Kathodik (sette recensioni all’attivo, a partire dal 2007), il vulcanico e poliedrico Filippo Bordignon, rimasto unico titolare della ragione sociale Casa, prosegue testardo e tetragono a corrodere aspettative (e buon senso acquisito). In “Variazioni Gracchus” assolda il pianista Emmanuele […]










