(Glitterbeat Records 2025) Ciò che è l’oggi senza dimenticar mai le proprie radici. Nell’opera della coreana Park Jiha, contemporaneo e tradizione non si son mai spintonati malamente, anzi. In solitudine a stratificar con sapienza e conoscenza, acustico ed elettronico. Con voce, campanelli, glockenspiel, flauto/piri e saenghwang la parte aria, lo yanggeum, con le sue corde […]
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(Glitterbeat 2025) Secondo giro di registrazioni dal Parchman Farm (istituto di massima sicurezza) nel Mississippi, seguito dell’acclamato “Some Mississippi Sunday Morning” del 2023, ieri come oggi, realizzato all’interno del penitenziario dal producer statunitense Ian Brennan (Vincitore del Grammy 2011 sezione World Music Album con “Tassili”, del collettivo sahariano Tinariwen). Quattro ore di registrazioni, senza guardie […]
(Glitterbeat 2023) Il nuovo album del ghanese King Ayisoba, dopo l’eccellente “1000 Can Die” del 2017, torna a parlare un linguaggio più specifico e meno universale. Col suo kologo (una chitarra tradizionale a due corde) ed una schiera di collaboratori locali (a parte il solito Zea di The Ex), il King esplora nuove soluzioni di […]
(Glitterbeat 2022) La band di Danzica, apre questo suo nuovo album alternando un martellare pneumatico e una cupa cantilena che si sperde tra polvere ed eco (Moving), mulinare di corde New York al tramonto che si aprono al dissesto circostante (Kwietnik), lividori di un’Europa tormentata che si è persa e spersa trema rabbiosamente (Twich), i […]
(Tak:til / Glitterbeat 2022) Terzo album per la multistrumentista coreana Park Jiha. “The Gleam”, nasce da una impro/performance meditativa, ideata per esser eseguita all’interno di un bunker creato dall’architetto Ando Tadao, dove da un’apertura posta sul soffitto, la luce, lenta, si muoveva all’interno della stanza. Per oboe, saenghwang (una sorta di organetto composto da canne […]
(Glitterbeat 2021) Il nuovo lavoro del musicista maliano è il più personale e coinvolgente che abbia fatto finora. Il concetto di personale non va inteso come qualcosa che riaguarda esclusivamente la sua persona, ma la sua terra e la storia del Mali. Binga, infatti, è la regione che comprende il vasto spazio al di sotto […]
(Glitterbeat 2019) Scuote, invoca, se ne sbatte delle consuetudini e ti strappa dalle scarpe. A volume alto, il più possibile, l’elettricità dell’occidente che si disperde, annienta e rigenera nel percuotere terapeutico/rituale del Banga sahariano (in tunisino, Banga, significa volume enorme). Materia che di un palco se ne inpippa, fra pubblico e artista non esiste separazione, […]
(Glitterbeat 2018) Ma quale trap, accogli il futuro dal verso giusto. Nel 2017 dalla valle del Bargou, tra le montagne del nord-ovest della Tunisia, con il mormorio del mondo tenuto a debita distanza, Nidhal Yahyaoui e Sofyann Ben Youssef (Ammar 808), ci recapitano il progetto Bargou 08. Il loro “Targ” è opera preziosa, capace di […]
(Glitterbeat 2018) Il blues del Mali oggi, questo è Samba Touré. Tradizione e contemporaneità, per ugola e corde di riconoscibile originalità espressiva. Un suono pulito, morbido, non privo dei chiaroscuri che la vita in alcuni luoghi impone. Capace di maneggiare coordinate locali (Yo Pouhala, la soffice magia di Hawah, la ruvidezza di Goy Boyro, il […]
(Glitterbeat 2017) Di future visioni ed arcaici giochi pietra contro pietra. Sacro e sensuale, l’est e l’ovest, fluttuazioni ispirate e refoli che nel tempo segneranno indelebilmente materiali altri (Byrne, Sylvian, Gabriel, una bella fetta spessa di ambient e parecchio pop, per modi, contenuti e ambientazioni). Fra giungla rigogliosa, umida e soffocante e l’asfalto lucido di […]
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