(Furry Heart 2025) “Screen Music” è un quattro volumi di materiale edito e non, composto ed eseguito, per cinema/teatro/video art, solo ed esclusivamente su cacophonator. Corde/piezo/effetti/ingranaggi, cinghie e antenne, homemade arcaico/futurista, zeppato di brutto in lignea strutturina di casalinghi tempi andati. Lunghe azioni/composizioni istantanee eseguite fra il 2020 e il 2024 (questo il sezionato all’utilizzo, […]
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(Headlights 2024) Le corde del portoghese Manuel Mota, son sempre (+ o -), un lenitivo balsamo per l’anima. Liriche, sgranate e per lo più in composizione istantanea, detritiche e chiaroscurali in questa occasione (come un Loren Mazzacane Connors più experimental, ma anche in orbita Roy Montgomery, isolato in una stanza ingombra di macerie). Sette dronanti […]
Nuova puntata dei miei pellegrinaggi sonori da “spider” musicale della sonosfera. Questa volta l’attenzione è rivolta ad una tape label, intravista all’edizione numero 13 del Only Fucking Labels, festival musicale focalizzato sulle label indipendenti dell’underground marchigiano e internazionale, che si tiene ogni anno al CSA Sisma di Macerata. La suddetta è la tsss tapes di […]
(Setola Di Maiale 2024) Che il presente e buona fetta di probabile futuro, di apertura e accoglienza un bel niente par ne voglian sapere, mi pare fatto assodato. Fega (ci) ricorda, che il mondo possiede infinite voci, ed ognuna, parla e canta come incanto, e questo è un regalo, che aiuta (aiuterebbe), a comprender un […]
(Setola Di Maiale 2024) Che più che disobbedire caro Paolo, par più un personale rimetter ordine nelle proprie stanze. Una reimmersione in quel che (si sente, diavolaccio se si sente!), di più caro si possiede. Come prima cosa, allora ecco la curiosità, la capacità di comprender la bellezza del mondo con tutti i suoi battiti […]
(Setola Di Maiale 2024) Terza uscita per il duo impro DC. Andrea Dicò (batteria/oggetti/samples) e Francesco Carbone (chitarra/effetti), sembran acquisire ad ogni giro, un bel tot di scioltezza espressiva. Liberi di imbattersi in generose porzioni di spazio, rischiarato d’immensa luce mediterranea (il proceder verso il largo, dell’apertura Mnemosine). Sospesi nell’ispirazione di un’istante, con la sua […]
(Barly Records 2024) Da Bologna traiettorie jazz-rock settanta, albioniche non poco. “Theta”, è opera introspettiva e cameristica di carattere, tra fase compositiva e attitudine impro. L’avanguardia quella pesa e cosine più leggere ad allietar lo spirito. Saggiamente porzionata in brevi composizioni (a parte apertura e chiusura). La scelta di campo è stata nei decenni ampiamente […]
(Subtext/Multiverse 2024) La cosa interessante di questo ascolto, in realtà, è quello che non ho ascoltato ma letto dal press release. L’impressione che avevo avuto dalle orecchie era di una musica elettrificata: un noioso drone sul quale si innestavano variazioni micropercettive, microtonali, microritmiche. E’ come musicare un alveare di api, il cui prodotto sonoro, al […]
(AUT Records 2024) Registrato in uno dei miei bar musicali preferiti del circuito della Echtzeitmusik a Berlino (il Sowieso di Neukölln), l’album offre un concerto dal vivo del quartetto composto da Anna Kaluza (sassofono alto), Christof Thewes (trombone), Jan Roder (contrabbasso) e Kay Lübke (batteria). La (cosiddetta) libera improvvisazione è il terreno su cui i […]
(Discus Music 2024) In filosofia della musica due teorie sono direttamente in contrasto. Il sonicismo sostiene che tutto ciò che conta nell’apprezzamento della musica è l’apparenza sonora; il pragmatismo sostiene invece che è rilevante sapere le circostanze, la storia e le modalità della produzione della musica. Si potrebbe allora tentare di apprezzare la voce blues […]










