Archivio Categoria: Dischi

Album recensiti

Pearl Jam ‘Gigaton’

(Monkeywrench/Republic Records 2020) All’inizio del libro di Simone Dotto ‘Pearl Jam. Still Alive. Testi commentati’ (2014) vengono riportate due dichiarazioni sulla band di Seattle che recitano, rispettivamente: ‘In un certo senso i Pearl Jam mi sembrano più vecchi di me’ (Neil Young), e: ‘La prospettiva dei Pearl Jam è umanistica, rincuorante, coinvolgente e quindi profondamente […]

Burkhard Stangl and dieb13 ‘Jardins des Bruits’

(Mikroton 2019) Attivi a Vienna, Burkhard Stangl (chitarra ed elettronica) e Dieb13 (grammofoni ed elettronica) propongono una musica di ricerca, in parte improvvisata. La combinazione tra i suoni e rumori acustici della chitarra e gli effetti elettronici rende il suono concretamente caldo e colorato e in certi casi (eh2) il risultato è affascinante e confortante. […]

Mangiatutto “‘كل كل شيء’

(Burning Bungalow Records/Snowdonia Records/DreamnGorilla Records/Dotto Records/Scatti Vorticosi Records/Entes Anomicos 2019) Accompagnata da una veste grafica prestigiosa, “more solito” della Snowdonia Records (una delle label coinvolte nella pubblicazione), l’opera del collettivo proteiforme e sfaccettato Mangiatutto ‒ progetto artistico di musicisti e non musicisti più/piuttosto che band vera e propria ‒ assomma suggestioni sonore diverse e variegate, […]

Lars Akerlund, Eryck Abecassis ‘Falls’

(Mikroton 2019) Il rumore non è uno solo. È un ampio campo di eventi acustici, complesso, diversificato e aperto a elaborazioni diverse. Lo dimostra la lunga serie di pubblicazioni di genere noise promosse dalla label russa Mikroton. Una di queste è ‘Falls’ del duo formato dallo svedese Lars Akerlund e dal francese Eryck Abecassis . […]

Mutter ‘Du Bist Nicht Mein Bruder’

(Die Eigene Gesellschaft 2020) Ristampa in doppio vinile per la terza uscita datata 1993 (originariamente su What’s So Funny About) dei berlinesi Mutter. Batteria/chitarra/basso/voce per un annichilimento totale che del rock resta ben poco. Di base il cavallo di Troia è quello, il resto è sfascio e degrado morale nella Germania post-muro. Grovigli distorti, rumorosi […]

Ken Ganfield, Kurt Liedwart, Petr Vrba ‘Something Wrong There’

(Mikroton 2019) Alle prese con elettronica e sintetizzatori, i tre componenti di questo trio propongono quello che dice nome stesso del disco: qualcosa che non va. I titoli dei due lunghi brani in cui esso si articola sono ancora più espliciti: Unbearable e Nauseating. Certamente (o almeno suppongo!) si tratta di autoironia. Ma è significativo […]

Leo Takami ‘Felis Catus e Silence’

(Unseen Worlds 2020) Nella quotidiana dieta di spine crude, un intervallo è sempre ben accetto, capita a cecio nel frangente, il chitarrista giapponese Leo Takami. Il seguito del più rarefatto “Tree Of Life” del 2017, è un fragrante bouquet di gradevoli sfumature color pastello. Morbide evoluzioni soliste, jazz e tradizione, dolce minimalismo e l’occhio interno, […]

Celer ‘Continents’

(Two Acrons 2020) La terza uscita dello statunitense musicista/fotografo/scrittore a Tokyo Will Long “Continents” (del 2006, originariamente un astuccio dipinto a mano in edizione limitata contenente un CDr, un mini Cdr, inserti fotografici e poetici) in versione remastered (Stephan Mathieu) + bonus track (circa un ventino di minuti in più rispetto all’originale). Un lentissimo srotolamento […]

Zelienople ‘Hold You Up’

(Miasmah 2020) Gli Zelienople sono un trio post rock di Chicago attivo da una ventina d’anni. “Hold You Up” è raccolta di sei tremolanti canzoni, dove la luce, spesso perde la partita con il buio. Chitarre in circolo, miraggi di frontiera (torpida e assolata), pulviscolo traslucente (drone/ambient) in sospensione, un leggero pow pow tribale. Di […]

Síria ‘Boa-Língua’

(Crónica 2020) Il secondo album della sperimentatrice portoghese Diana Combo (aka Síria / Eosin), amplia e sintetizza all’osso quanto di buono mostrato nel precedente “Cuspo” del 2018 (anche quello su Crónica e come questo, in limitata edizione su nastro, dunque, veloci…). Vinili manipolati, field recordings, metalli trattati, l’inaspettato, stralci di canzoni trovate/cantate, tutto in scultoreo […]