(St.An.Da. 2018) Il piano suonato e digitalmente alterato dallo spezzino Andrea Bellucci (meglio noto come Red Sector A) e i macchinari di Cris Deison ad integrarsi nel progetto collaborativo Dead Piano.Un percorso lungo una trentina di minuti, dove lo strumento pianoforte, trattato come generatore di suoni, vien trasportato lungo espressive coordinate Eno (l’iniziale Linear Cascade).Reso […]
Archivio Categoria: Dischi
Album recensiti
(Two Acrons 2018) Edito originariamente su and/OAR nel 2008, “Nacreous Clouds” viene oggi ristampato sulla propria Two Acorns con diverso packaging e remastered dell’opera a cura di Stephan Mathieu.Celer, era allora progetto statunitense formato da Will Long (unico intestatario dal 2009 della sigla trasferitosi poi a vivere a Tokyo) e la sua ex moglie Danielle […]
(Azoth 2018) Spazi ampi di fluttuazione organizzata.Per metalli e materia in illuminato assemblaggio strumentale diy e reattiva elaborazione digitale ballardiana.Eventi sonori controllati e portati ad agire su pratiche oltre genere (Redshift 2 con i suoi allunghi su ritmiche in espansione Z’ev).Etno sminuzzamenti e pulviscolo impro (Redshift 3), vibrazioni basse e profonde di pelli sollecitate e […]
(Mukkake Agency 2018) “Paolo il tennista” parte con Egocentrico e subito salta all’orecchio una similitudine ardita: Paolo Ticà di San Severino Marche in arte Tica ha realizzato il GiocaJouer 2.0, è lui il Claudio Cecchetto del Nuovo Millennio! Poi si prosegue (bene) con una serie di brani (6) più vicini a Felix Da Housecat in […]
(Alka Record Label 2018) Di immenso e di frastuono c’è solo il titolo, nella/della simpatica raccolta di dieci brani prodotta dal cantautore romano Leonardo Angelucci. Siamo infatti in pieno italico cantautorato medio, che l’ex Lateral Blast ammannisce (lui anche alle chitarre e alle tastiere) assieme al chitarrista Simone Pierotti, al bassista Matteo Troiani e a […]
(Orzorock Music 2018) Il duo Cieli Neri sopra Torino, che dal vivo diventa un trio, pubblica il suo secondo lavoro con un approccio indie e con sonorità variergate. Nonostante il duo tenda a voler rivendicare indipendenza rispetto alla scena cantautorale italiana, non centra l’obiettivo. Le otto canzoni in scaletta, infatti, non fanno decollare il disco, […]
(Go Down 2019) Nati all’interno della famiglia Go Down, gli Ananda Mida pubblicano il loro secondo lavoro, sempre impostato sul viaggio psichedlico e sull’investigazione dell’anima degli esseri tricerebrali del nostro pianeta. Tuttavia, il disco non è ad altissima gradazione di acidità. C’è anche una buona dose di hard rock di impronta ’60 – ’70. Il […]
(Discus 2018) Un Martin Archer molto elettronico e cool quello che ascoltiamo in quest’album. 15 tracce decisamente lounge, dubstep, con tonalità scure, a tratti cupe, e segnate da un voluto atteggiamento distaccato. A fare da protagonista è l’esibizione di anni di ricerca nella sperimentazione e nella manipolazione di campionature sonore e di macchine ritmiche. I […]
(Leo Records 2018) Liberi da rigidità strutturali, da schemi ritmici e vincoli melodici, ma sempre ancorati al groove improvvisativo, i musicisti esprimono le loro voci cercando, e trovando, forme di comunicazione musicale. Stefano Leonardi (flauti, bass flute, sulittu, launeddas), Marco Colonna (clarinetti), Antonio Bertoni (violoncello), Fridolin Blumer (contrabbasso) e Heinz Geisser (percussioni, waterphone) costituiscono una […]
(Discus Music 2018) Sin dai versi iniziali della prima traccia, Welcome Back to the Afterlife, che invitano ad “allacciare le cinture per il volo”, l’album ci invita a partecipare a un viaggio tra ballate liriche, esplorazioni nella musica celtica tradizionale e curati soundscapes. Peter Rophone suona le chitarre, il contrabbasso, l’harmonium, il flauto; inoltre scrive […]










