Archivio Categoria: Dischi

Album recensiti

Stefano Battaglia / Michele Rabbia / Eivind Aarset ‘In Memoriam’

(Autoproduzione 2014) Brescia, 28 Maggio 1974, Piazza Della Loggia. Le lancette degli orologi si arrestano alle 10:12. Nell’aria strazio e urla, dolore, paura e smarrimento. Otto corpi in terra per sempre. Altri 102, ce la faranno a rimarginar le ferite della carne, quelle dell’animo, non si può dire. Pioveva quel mattino, la piazza piena. Ci […]

Piero Bittolo Bon Jümp The Shark ‘Iuvenes Doom Sumus’

(El Gallo Rojo Records 2014) Dall’andatura in apparenza svaporata/svagata, fischiettabile e più d’insieme che di sparsi spasmi solisti, stropicciato nel suo abito buono, ma in apparenza per l’appunto.La ciccia vera e un atto terzo (“Sugoi Sentai! Gatta!”, “Codename: Ohmlaut” i meritevoli precedenti), leggero e incisivo come pochi.Uno stralunato e coinvolgente tremito euforico quello trasmesso da […]

Bora Yoon ‘Sunken Cathedral’

Di una sensualità inebriante “Sunken Cathedral”. Con le parole che restan mute a fior di labbra nel tentativo (vano), di circoscriver adeguatamente l’emozione che accende. Insieme organico di voce, organo, campane tibetane, percussioni assortite, elettronica, field recordings, radio, synth, piano, oggetti e performance corporea. Dove il vuoto dell’indicazione – file under (rock/pop/jazz/free/blah blah blah…), collassa […]

Maya Beiser ‘Uncovered’

(Innova 2014) L’idea di rileggere con strumenti della tradizione classica brani che hanno fatto la storia del rock non è certo nuova. Ma c’è modo e modo di metterla in opera. La straordinaria violoncellista Maya Beiser, in collaborazione con il suo arrangiatore d’eccezione, Evan Ziporyn, hanno militato per molti anni nell’ensemble newyorkese di musica contemporanea […]

Richardo Zorn-Muldoon/David Liptak ‘Stars, stories, song’

(Ravello 2014) Compositori dal solido background e capaci di lasciare un’impronta nel già affollato terreno della scena musicale americana contemporanea, Richardo Zorn-Muldoon e David Liptak rivelano inattese affinità stilistiche in questo CD Ravello che ce ne offre una selezione di brani cameristici dove voce, sassofoni, chitarre, flauto, violino e percussioni intessono dialoghi di serrato e […]

Carmine Miranda ‘Piatti: 12 caprices for cello solo’

(Navona 2014) I 12 capricci per violoncello solo di Alfredo Piatti (compositore italiano nato nel 1822 e morto nel 1901) hanno nelle rotonde geometrie degli studi di J.S. Bach un inevitabile, seppur inarrivabile, modello ideale, e nei virtuosistici capricci (per violino) di Paganini l’ispirazione più diretta. Ma Piatti è sensibile anche alla musica della propria […]

Pat O’Keefe ‘Contents May Differ’

(Innova 2014) Se un tempo il clarinetto era apprezzato dai compositori per la sua duttilità espressiva, capace di momenti d’ironia come di soffusa malinconia (ne sapevano qualcosa Mozart e Brahms), oggi è per alcuni strumento d’elezione per ardite sperimentazioni timbriche o strutturali, specie nella sua veste solistica, senza accompagnamento alcuno. Così sono, ad esempio, alcuni […]

Lettera 22 ‘Le nostre domeniche’

(Libellula/Audioglobe 2014) Per il secondo disco i marchigiani Lettera 22 scelgono un produttore d’eccezione: Paolo Benegnù. In effetti la scelta del produttore è proprio riuscita, perché il genere dei marchigiani si adatta molto bene allo stile dell’ex leader degli Scisma, vale a dire un pop-rock influenzato da new wave e new romantic. I brani, che […]

Nadar Solo ‘Fame’

(Massive Arts Studios 2014) La semplicità e l’immediatezza sono le formule di questo lavoro dei Nadar Solo. In “Fame” gli undici brani sono frutto di un’ottima sintesi tra pop e rock intarsiato e scheggiato con incursioni in generi più o meno morbidi. Se non sono completamente ascrivibili nel filone dell’emo italiano, si avvicinano a quel […]

Mulholland Drive ‘La misura dell’equilibrio’

(Pagina 3/FarmStudioFactory/Audioglobe 2014) Nonostate questo gruppo umbro nel nome abbia voluto omaggiare David Lynch, nella musica e nei testi ha ben poco di sperimentale e di alluncinato. La premessa non è indicativa di un punto a sfavore, almeno per chi scrive, ma è stata dettata semplicemente dalla necessità di porre dei distinguo tra lo stile […]