Intervista con Emmanuel Bonetti della label italiana MyOwnPrivateRecords

Altra tappa del mio viaggio “spideristico-musicale” alla ricerca di manifestazioni di questo universo di suoni e visioni che ci circonda e ci accompagna nella nostra esistenza quotidiana. La nuova località di questo “sonico” pellegrinaggio è il Lazio, e precisamente Roma, dove approfondisco “virtualmente” la conoscenza della MyOwnPrivateRecords, label dedita a produrre musica che si muove dal Post-Punk al Weird Folk, al Free Jazz. Vagando in questo mare digitale di suoni e visioni sono venuto a conoscenza di questa interessante realtà discografica, non ci ho pensato due volte e ho contattato Emmanuel Bonetti, che si è mostrato subito disponibile a raccontarmi, come ripeto da parecchio in questa rubrica, la nascita, la quotidianità e il futuro sul pentagramma della MyOwnPrivateRecords. A voi la lettura.

Quando e come è nata l’idea di fondare la label MyOwnPrivateRecords?

Più o meno nel 2011/2012, c’era un bel giro di gruppi qua a Roma Est e attorno alle attività del Fanfulla e sopratutto tanti piccoli progetti paralleli a band già più consolidate e ho cercato, tramite il sopporto delle cassette (all’epoca molto economiche e facilmente riproducibili da casa) di lasciare traccia di tutte queste sperimentazioni in corso all’epoca.

Su che genere musicale vi siete orientati? E perché?

Non c’è un genere particolare; è tutto molto ad orecchio, anche spesso legato alla programmazione del Fanfulla ma soprattutto al giro di musiciste/i che gravitava attorno alle nostre attività; e poi gli incontri fatti anche andando a suonare altrove, essendo in tour. Amicizie vecchie o molto recenti, come ad esempio il piccolo split di Maria Violenza e Badaboum che era proprio il loro primo concerto in assoluto. Quindi direi dal Post Punk (Metro Crowd) al Weird Folk di Lac Observation passando dal Free Jazz degli oAxAcA..!

Metro Crowd ‘Metro Crowd’

La vostra proposta musicale è cambiata negli anni?

Non fondamentalmente. Diciamo che dalle cassette iniziali poi è capito di stampare alcuni vinili, spesso in collaborazione con altre labels (No=Fi Recording / Maple Death Records / Aagoo Records), di gruppi più affermati (come i WOW ad esempio) e quindi andare oltre alla cosa iniziale che era semplicemente permettere l’ascolto di alcune sperimentazioni musicali e spesso anche effimere!

WOW ‘come la notte’

Le vostre produzioni sono in formato Cd, vinile, digitale. Quale formato secondo voi riesce ad esprimere meglio la vostra filosofia di Musica?

Senza dubbio le cassette, anche perché tutto ciò che produci su una cassetta non è poi per forza pubblicato in digitale, oppure disponibile su Internet. Ma ormai anche ovviamente il vinile; è un formato fisico molto piacevole e prezioso.

Maria Violenza /split live/ Badaboum

Cosa ne pensate delle coproduzioni tra label discografiche?

Sono totalmente a favore; spesso le collaborazioni permettono di produrre e diffondere alcuni progetti musicali al meglio in quanto sono anche un modo di rendere possibili cose che forse da solo non potresti del tutto assumere, economicamente in primo luogo, e poi anche al livello di promozione. È interessante lavorare e confrontarsi con altre visioni, ma sopratutto condividere con persone e labels che ami e/o frequenti un “approccio” alle pubblicazioni, alla diffusione di alcuni progetti o suoni.

oAxAcA ‘III’

Che ne pensate dei social per promuovere la conoscenza e l’ascolto della musica della vostra label? Siete attivi sui social?

È un mezzo assolutamente importante. Non sono attivo su tutte le piatteforme ma avere almeno un Bandcamp per raggruppare tutte le produzioni, mi sembra necessario. Ormai Instagram promuove gli eventi collegati alle uscite oppure alle esibizioni live (ma non mi decido ancora a creare un profilo per MOPR..!)

Disbanded ‘Disbanded’

Come vedete la promozione e la diffusione della musica che proponete?

Rimangono giri abbastanza piccoli, e personalmente non sono tanto bravo a fare la promozione delle uscite, ma piano piano a qualcuna/o arriva!

Nido ‘Annia’

Possibili progetti futuri come un libro che racconti la storia della label?

No, un libro sarebbe troppo per raccontare una storia così piccola!

LAC OBSERVATION ‘A City of Gandharvas’

Chiusa dell’intervista: le prossime uscite in cantiere?

È appena uscita una tape di 90mn di Lac Observation in collaborazione con altre 3 labels (Refe Records / Hvergelmir Records / Almost Halloween Time Records). Non è in cantiere realmente ancora nulla ma sono in attesa di alcune demo e registrazioni di gruppi o progetti che mi piacciono tantissimo..!

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