Intervista con Pino Montecalvo della label italiana Music à la Coque

Nuova tappa del mio viaggio “spideristico-musicale” alla ricerca di manifestazioni di questo universo di suoni e visioni che ci circonda e ci accompagna nella nostra esistenza quotidiana. La nuova località di questo “sonico” pellegrinaggio è la Puglia, divisa tra Torre a Mare e Bari, dove approfondisco “virtualmente” la conoscenza della Music à la Coque, “label sperimentale dedita a produrre musica che si muove tra impatto fisico, ricerca sonora e spirito giocoso”. Kathodik aveva incontrato le produzioni della label parecchi anni fa, poi con il tempo si sono perse le tracce. Grazie al “fresco” collaboratore Matteo Fiorelli, che ha parlato di RAVINALE & UBERTO ‘canti e percussione’, e prontamente mi ha “redarguito” sul fatto che non avessi intervistato il deus ex machina della Music à la Coque, mi sono immediatamente attivato e, grazie alla disponibilità di Pino Montecalvo, ho potuto approfondire per questa rubrica la nascita, la quotidianità e il futuro sul pentagramma della Music à la Coque. A voi la lettura.

Pino Montecalvo

Quando, dove e come è nata l’idea di fondare la label Music à la Coque?

Music à la Coque nasce dall’esigenza di poter pubblicare qualsiasi cosa fosse di mio interesse prescindendo da generi prestabiliti. La prima uscita risale al 1995 ed è uno split 7” tra i BZ BZ UEU ed i GOD IS MY CO-PILOT.

BZ BZ UEU / GOD IS MY CO-PILOT ‘Split Ep 7”’

Su che genere musicale vi siete orientati? E perché?

Come dicevo nel catalogo di Music à la Coque si possono trovere cose molto differenti tra loro dal rumorismo alle musiche piu soffici come ad esempio il lavoro di LE TON MITÉ.
La cosa importante è sempre e comunque il fatto che qualsiasi lavoro deve “centrarmi” in pieno.

LE TON MITÉ ‘Version d’un ouvrage traduit’

La vostra proposta musicale è cambiata negli anni?

No e si, lavori diversi ma sempre con lo stesso approccio totalmente distaccato anche se non so bene da cosa.

AVVITAGALLI ‘Avvitagalli’

Le vostre produzioni sono in formato cassetta, cd, vinile, digitale. Quale formato secondo voi riesce ad esprimere meglio la vostra filosofia di Musica?

L’importanza maggiore è il contenuto non certo la forma.

LO FLOPPER ‘Lo Flopper’

Cosa ne pensate delle coproduzioni tra label discografiche?

Buona cosa ma a volte si è poco personali dovendo farlo solo per necessità.

MONTECLAVA ‘Al Canto dei Pidocchi’

Che ne pensate dei social per promuovere la conoscenza e l’ascolto della musica della vostra label? Siete attivi sui social?

Bisogna adeguarsi ai tempi ma non sempre funziona copme nel mio caso.Preferivo le vecchie fanzines, i giri gli scambi postali.Il fatto è che sono un vero impedito con la tecnologia.

SKINCHANGER ‘Skinchanger’

Come vedete la promozione e la diffusione della musica che proponete?

Non mi sono mai affidato ad agenzie di promozione o cose del genere, un gorno proverò la cosa, chi lo sa…

GUEERSH ‘Interferências na fazendinha’

Possibili progetti futuri come un libro che racconti la storia della label?

Nessun progetto, si aspetta quello che si trova. Sono una prsona molto cacciatrice e curiosa.
Preferirei, al posto del libro, raccontare la storia della label su un pezzo di carta igienica.

CHIK WHITE ‘face across the door’

Chiusa dell’intervista: le prossime uscite in cantiere?

Come dicevo, l’elemento sorpresa è fondamentale e capita e non si sa quando e con chi.

Link: Music à la Coque Bandcamp Page 

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