(Panico Dischi 2026) Nato artisticamente in un’epoca irripetibile per molti motivi, quella in cui una novella stirpe di cosiddetti “cantautori”, nella seconda meta degli anni Settanta del secolo scorso, deflagrava molte regole del vivere artistico (e non solo), Flavio Giurato in via progressiva si è configurato come “alieno totale” rispetto alla scena musicale italiana tutta. […]
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(La Cellula Records/Maxsound 2024) Bulimici e gargantueschi oltre ogni dire – si narra che ci siano voluti oltre sei anni di lavoro per completarli – i tre CD della serie “Libidal” di Davide Matrisciano – per la cronaca: il primo si intitola “Canzoni antidolorifiche”, il secondo “Canzoni antidepressive”, il terzo “Canzoni antistaminiche” – cantautore napoletano […]
Nuovo incontro, il quarto della serie, dedicato a far conoscere ai lettori di Kathodik chi si occupa di promuovere un discorso di critica musicale nell’editoria italiana ed internazionale. Il primo incontro è stato con Marco Refe della Edizioni Crac di Falconara Marittima, in provincia di Ancona (qui). Il secondo incontro è stato con il professore […]
(BMG 2022) A Renzo Fantini, noi gucciniani, nonché amanti di Vinicio Capossela e Paolo Conte, dobbiamo tantissimo, dato che è stato il loro manager, compreso il fatto di non esserci più. Perdonate l’apparente irriverenza e il cinismo, ma questo ringraziamento è perché Francesco Guccini avrebbe voluto pubblicare questi brani quando Fantini era in vita e […]
((R)esisto 2019) Nipotino del Vasco Rossi più ecumenico (Fino alla fine) e dei Litfiba più tamarri e caciaroni (Seghe mentali, imperdonabile), cugino di Luciano Ligabue (La cura dei Cure): Luca Ruzza in “Le prigioni della mente” suona “rockaccio” senza pudore, senza vergogna (Solo). Bisogna riconoscerglielo, con convinzione e una certa verve (Supereroe, così ghigorenzulliana); certo, […]
(ALKA record label 2017) Leonardo Angelucci è (l’ennesimo) cantautore romano, (ennesimo) interprete delle incertezze, ma non dei tormenti, “de una ggenerazzione” (cfr. Contemporaneamente). Pare peraltro che l’Italietta non sia molto cambiata, da quando negli anni Sessanta i ricci di Lucio Battisti suscitavano chiacchiera e strapaese (cfr. la divertente Capigliatura). Angelucci, di suo, assomiglia più a […]
(Urtovox/Audioglobe 2015) Nel nuovo disco il cantatuore siciliano torna ad occuparsi dewgli emarginati. Supportando i suoi testi (in italiano ed in dialetto) con un blues malato e folk dal sapore waitsiano, come ogni grande cantautore, Basile preferisce mettere al centro delle sue canzoni i perdenti, i dimenticati, gli ultimi, i bistrattati. Questo disco è pieno […]







