Archivio Tag: Marco Carcasi

Divus ‘Divus 3’

(Subsound Records 2025) Atto terzo per il progetto Divus. L’elettronica di Luciano Lamanna ed il sax di Luca T. Mai (Zu), proseguono il loro viaggio dentro notti scalcinate e fascinose. Spasmi e ringhiose torsioni nulla, un richiamo dal fitto di un bosco al crepuscolo (l’apertura E1), ambienti cupi e vuoti ed un filo di jazz […]

Deison / Cranioclast ‘Cold Star: a Noise Inc.’

(13 / Silentes 2025) Da qualche anno di nuovo attivo, l’abisso Cranioclast dal 2019 al 2024, scambia e raccoglie, registra e poi manipola, flussi sonori con Cris Deison, l’intento comune, è quello di produrre lunghe stringhe d’inquieta ricerca sonora. Il duo da Hagen (Soltan Karik e Sankt Klario) e il nostro Deison, spatolano con cura […]

Alberto Novello / Rob Mazurek ‘Sun Eaters’

(Hive Mind Records 2025) Un rapido incrocio goriziano nella sala del Dobialab fra la tromba, le campane e i campionamenti di Rob Mazurek e il synth modulare di Alberto Novello (JesterN). Materia impro, per lo più minimale e in orbita psicoattiva. Astrale, soffice e storta il giusto quanto. Che succhia nettare da circolarità di altri […]

Daimon ‘Ellipse’

(Dissipatio 2025) La nuova uscita del trio Daimon, urgente, empatica, comunicativa come mai prima (Balestrazzi / Monti / Quiriconi, T.A.C. / The Star Pillow / VipCancro, basti e avanzi, ma pure se i nomi nulla vi dicono, avvicinatevi, è un consiglio amorevole il mio). Visti dal vivo, un unico atto ascensionale, dall’alto volume e i […]

400 Lonely Things ‘Subdivisions’

(USG / Dissipatio 2025) Da fine ottanta, Craig Varian (insieme a Jonathan McCall scomparso nel 2020), porta avanti il progetto 400 Lonely Things. Sgranature cinematografiche sull’allungo psichedeliche, intrise di malinconia dark (circa “Grano Rosso Sangue”). Giochi di ricordi all’apparenza (spesso inganna) preziosi, scordati e ricomposti su sfondo blu, non esente da foschia lattiginosa. Tredici atmosferiche […]

Luca Collivasone ‘Screen Music_1’

(Furry Heart 2025) “Screen Music” è un quattro volumi di materiale edito e non, composto ed eseguito, per cinema/teatro/video art, solo ed esclusivamente su cacophonator. Corde/piezo/effetti/ingranaggi, cinghie e antenne, homemade arcaico/futurista, zeppato di brutto in lignea strutturina di casalinghi tempi andati. Lunghe azioni/composizioni istantanee eseguite fra il 2020 e il 2024 (questo il sezionato all’utilizzo, […]

Giancarlo Toniutti / Deison / Massimo Toniutti ‘Due Scritti Imperfetti’

(Silentes 2024) Due anni di affinamento in studio ad Udine, tra composizione, registrazione, fasi d’ascolto e riflessioni. I fratelli Toniutti e Cris Deison, snodi importanti della scena experimental di casa nostra. Post-industrial, dark ambient, elettroacustica e sound art, un tot d’ognuno e ad ognuno un tot. Field recordings e trattamenti elettronici. Tre movimenti (due estesi […]

Manuel Mota ‘1-7’

(Headlights 2024) Le corde del portoghese Manuel Mota, son sempre (+ o -), un lenitivo balsamo per l’anima. Liriche, sgranate e per lo più in composizione istantanea, detritiche e chiaroscurali in questa occasione (come un Loren Mazzacane Connors più experimental, ma anche in orbita Roy Montgomery, isolato in una stanza ingombra di macerie). Sette dronanti […]

Adriano Zanni ‘Sequenze Di Fabbrica’

(Boring Machines 2024) Me la ricordo bene Giuliana /MONICA (in grande perché i giganti sono grandi), col suo biondo, il cappottino e la mano nella mano del piccolo Valerio, sola, sullo sfondo delle ciminiere del petrolchimico di Ravenna (l’A.N.I.C.). Me la ricordo che ero piccolo pure io e non capivo il freddo che sentivo nell’ossa. […]

Maath ‘Vaco’

(Anomala Soundscapes 2024) Eventi sonori, con lentezza si mostrano, dal buio, per poco, poi di nuovo buio. Un filo/frequenza, si dipana solitario per poi disperdersi, l’urto soffice di materia concreta non è un graffio, più un gioco di memorie, simboli, fregi, incisi su lastre ossidate, il significato oramai un nulla, fascino e inquietudine a proceder […]