Archivio Tag: Hallow Ground Records

Miki Yui ‘Aperio!’

(Hallow Ground 2020) La giapponese di stanza a Düsseldorf Miki Yui, in questo suo nuovo album sfonda la porta del consueto e tracima sensuale. Piedi che si staccano da terra fra correnti ascensionali calde e avvolgenti (l’incanto protratto oltre dieci minuti dell’opener Listen), leggermente più sinistre lungo i bordi (la sottile coltre venefica che avvolge […]

Marja Ahti ‘Vegetal Negatives’

(Hallow Ground 2019) Un bella sequenza di elettroacustica astratta e poetica ispirata al volume “On Pataphotograms” dello scrittore francese René Daumal. La giovane compositrice svedese ora residente a Turku in Finlandia Marja Ahti, armeggia con field recordings, macchine analogiche come il Buchla 200 e L’Arp 2600, feedback elettronici, una serie di metalli sfiorati e sfregati, […]

Siavash Amini ‘Foras’

(Hallow Ground 2018) Sono luoghi della memoria, di una certa memoria, fatta di spazi, distanze e costruzioni (e ciò che ne rimane), che innesta una certa ansia di avvicinamento in primis, e impatta se non trattata, come un lugubre sudario che lento ci avvolge spalle e tutto il resto. Luoghi che c’influenzano, il fuori, che […]

Kali Malone ‘Cast Of Mind’

(Hallow Ground 2018) Seconda uscita per la giovane artista statunitense (classe 1994) in quel di Stoccolma. Ad un anno di distanza da “Velocity Of Sleep” (edito per la propria Xkatedral), “Cast Of Mind”, procede nell’opera d’incrocio tra strumentazione acustica (a fiato) e derive analogico/digitali. L’autrice, si occupa della fase compositiva e produttiva, oltre a smanettare […]

Distant Animals ‘Lines’

(Hallow Ground 2018) Due movimenti di dronante sfrigolio dal South East dell’Inghilterra. Distant Animals è il progetto audio del ricercatore Daniel Alexander Hignell (tra video, performance e risonanza d’innesco fra politica/sociale e atto creativo). “Lines”, ispirato da una partitura testale di 130 pagine (completamento di un dottorato finanziato), è opera eseguita su synth modulare. Lunghe […]