(RVNG Intl. 2025) Immagina di camminare, lento, tra corridoi e stanze che non esistono davvero — ma sono costruiti dalla memoria, da paranoie, da desideri. Colin Self ti conduce esattamente lì con il suo album r’espite ∞ levity for the nameless ghost in crisis’. Partiamo da atmosfere rarefatte (Dissimulato, paraphrase of a shadow) a costruzioni […]
Archivio Tag: RVNG Intl Records
(RVNG Intl. 2024) L’album “The Invisible Road (Original Recording 1985 – 1990)” di Sussan Deyhim e Richard Horowitz è(ra) un onorevole esempio paradigmatico di “pop avanguardia” situata a New York (ma aperta al Mondo) nella seconda metà degli anni Ottanta: il pervasivo sostrato iraniano della prima – esule cosmopolita e liberale paradossalmente e profondamente legata […]
(RVNG Intl. Records 2022) Il minimalismo strutturale, costruito attraverso l’incrocio di poliritmi seriali, s’incontra con l’articolazione di dense, talvolta ruvide texture timbriche, costruite sullo scarto microtonale, che tentano di rendere espressivo un sound in prima battuta tipicamente formalista. Trasferitisi recentemente da Baltimora in Germania i 4 musicisti del gruppo – Andrew Bernstein (sassofono percussioni, electronics, […]
(RVNG Intl. / Freedom To Spend 2021) Tiziano Popoli è tra gli eroi perduti della new wave italiana. Non quella che guardava ai Duran Duran (ma era new wave, poi?), tantomeno ai Joy Division, piuttosto quella sottilmente inquieta, prima che avanguardistica, del Bowie berlinese, e poi certo anche alle avanguardie, Reich, Glass ecc., ma con […]
(RVNG Intl 2020) La musica elettroacustica, nel corso della sua ultradecennale storia, si è orientata verso le direzioni più diverse. Una delle tendenze più diffuse è quella che ha condotto l’arte elettroacustica verso l’esplorazione di stati fisici (intesi tanto nel loro riferirsi a paesaggi naturali quanto nel loro tradursi in condizioni della materia, anche corporea) […]





