
Una serie di uscite setolari che erano rimaste intrappolate nel sottobosco della casa.

Patrizia Oliva / Francesco Costa / Stefano Giust ‘Cromosoma’
(Setola Di Maiale 2025)
Registrato in unica soluzione presso lo Studio Salotto Setolare di Pordenone, “Cromosoma”, è atto impro che viaggia ricco di strumentazione (oltre al consueto percussioni/fiati/voce, si passa dai richiami per uccelli alle conchiglie a fogli di plastica e rame).
Esile ma non nullo, che svicola trappole riduzionistiche andando a proporre un movimento ricco di dettagli e improvvise apparizioni armoniche.
Siam nel regno dello stridore trattenuto e di un ribollire elettronico non ostile, con fioriture e sfioriture di memorie sonore (il jazz della/nella tromba).
Riequilibra con grazia e prepara il palato al poi.
Voto: 7,5/10

Gabriele Cancelli / Lori Freedman / Stefano Giust / Giorgio Pacorig / Paolo Pascolo ‘A Life In The Day Of’
(Setola Di Maiale 2025)
Concerto all’Arsenale Jazz House di Cividale Del Friuli.
Tromba/clarinetto/ batteria/piano e flauto, raccolti attorno un’ipotesi impro jazz, fatta di reciproco ascolto e spazi a disposizione per caricarsi la carretta sulle spalle quel che basta.
Due set della stessa durata, fatti di sospensioni e tirate d’insieme, circolarità percussive, cluster di piano e tentativi di volo dei fiati.
Poi le maglie del suono si allargano, scivoliamo in un panorama fatto di ombre, luci e rattrappimenti.
Il montar dell’onda finale richiede applauso.
Voto: 7,5/10

Duo PsicoGeografico ‘Iskra’
(Setola Di Maiale 2025)
Registrato presso l’Elfo Studio di Tavernago (Piacenza), “Iskra”, mette insieme il piano/flauto/voce/percussioni e gong di Andrea Bini e l’ecatorf (autocostruito strumento che viaggia fra i bassi e i bassissimi, oltre l’ultima nota di un piano per intenderci)/clarinetto/sax/ocarina di Sergio Fedele.
Sequenze asciutte e fascinose, jazz o contemporanea?
Poco importa, se il risultato fra contrasti pieno/vuoto è questo.
Voto: 7,5/10

Ecatorf Trio ‘Benthos’
(Setola Di Maiale 2025)
Clarinetti, tuba e trombone insieme all’ecatorf di Sergio Fedele, Francesco Bucci e Piero Bittolo Bon, un trio che s’immerge dove il suono diventa bassissima frequenza ombra e poi, in rapida risalita, borbottosa luce di un’istante.
Che poi di quel che sembra materiale da polsi in tremito non bisogna aver paura, questo è altro discorso.
Un poco come ripartire dal principio, fare ordine fra suono e silenzio, poi rompersi le balle e rimescolare il tutto.
Nel mezzo ci scappa pure una Round Midnight di Monk spampanata quel che basta.
Voto: 7,5/10
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