Julie’s Haircut ‘Radiance Opposition’

(Superlove/Weird Beard, 2025)

Dopo nove album, svariate collaborazioni ed ep (Damo Suzuki, Sonic Boom), innumerevoli live in giro per il globo, torna la mitica band emiliana e stavolta va in doppia cifra: decimo disco lungo in circa trent’anni di attività.
Per il nuovo lavoro la navicella sonica dei Julie’s Haircut fa salire a bordo la compositrice e cantante italo-nigeriana Anna Bassy (già membro del collettivo veronese C+C=MAXIGROSS e collaboratrice di Gianluca Petrella coi suoi Cosmic Renaissance) e il viaggio si fa indubbiamente ancora più interessante.
‘Radiance Opposition’ trae ispirazione dall’I Ching, l’antico Libro dei Mutamenti cinese, e riflette sulla tensione tra elementi opposti, come luce/oscurità che convivendo non vanno in conflitto ma creano armonia.
Nella traccia che apre il disco, I Can See the Light, la presenza timbrica calda e avvolgente della cantante si scontra felicemente con la voce maschile e con le trame di un elettronica algida e cupa, Unit Circle è mantra di pulsazioni sintetiche che va in circolo, Earth Knows sprigiona purezza psych-rock, mentre a metà del viaggio c’è Spring Moon: un assalto tribale guidato dalla sciamana Bassy, uno dei momenti più intensi dell’intero lavoro.
Nella seconda parte troviamo l’inquieta The Sacred Mantle che profuma tanto di Bristol, mentre la successiva Wounds è ballata movimentata che schiarisce decisamente l’orizzonte, un balsamo R&B per lenire le ferite interiori.
I sei minuti della lunga jam lisergica Extinction Of The Sunci portano verso l’atto finale: il sussurro di 6 AM Carpet Candlelight, magnifico epilogo cosmico.
La continua fase di trasformazione dei Julie’s Haircut prosegue e noi non vediamo l’ora di ascoltarne la prossima evoluzione.

Voto: 7,5/10

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