Revolutionary Snake Ensemble ‘Serpentine’

(Cuneiform Records 2025)

Il prodotto discografico è la registrazione di una live al Ragattabar di Boston nel 2024. E’ un prodotto estremamente godibile e riconoscibile. Il Revolutionary Snake Ensemble (RSE) suona come una marching band da club: capitanata da Ken Field al sax alto e flauti, non è composta che da ottoni e sezione ritmica. La costruzione armonica rispecchia il tipico arrangiamento delle bande di strada della Lousiana, compresa anche la naturale tendenza a far ballare (The Skunk is D’Funk’d).
Si arricchisce però di altro materiale proveniente da tradizioni diverse. E in questo aderisce pienamente alla grande tradizione del “jazz”: prendere da questo e da quello, mischiare il tutto assieme, suonarci qualcos’altro partendo dal “tema”. Nella musica degli RSE ci sono spunti zappiani (Son of Mr. Green Genes), echi balcanici (Buck, con un grande solo di Field; Nezalezhnist), omaggi a Sun Ra (Strange Cults).
Di sicuro la resa performativa del gruppo è notevole. Vederli dal vivo dovrebbe essere stato molto coinvolgente. Ma è meno sicuro, per quanto mi riguarda, l’aggettivo applicato al gruppo: “rivoluzionario”. Non ci trovo nulla di sconvolgente; dovessi applicare invece un attributo, sarebbe quello che ho scritto all’inizio: godibile.

Voto: 7/10

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