
(Helen Scarsdale 2025)
Ispirato da un grimorio (libro di magia) francese (The Black Pullet), scritto probabilmente nel XVIII secolo da un’ufficiale dell’armata napoleonica in Egitto (con tutto l’insieme di battaglia e massacro, dove l’unico superstite è il suddetto, poi curato e messo nelle condizioni di padroneggiar le arti dell’altro mondo), “The Grimorian Tapes”, è operina ambient/industrial, di nastri strapazzati, concretezze, qualche straccio melodico in sospensione e voci dal sussurro al gutturale.
Posto il fatto che il maneggio dell’aldilà, personalmente mi ha sempre fatto sorridere (siam capaci di ben peggio o meglio a seconda dei gusti, e mi pare all’oggi evidente), She Spread Sorrow (Alice Kundalini) e Luca Sigurtà, riescono a dar un taglio piuttosto old school all’insieme, mantenendosi sempre a debita distanza da accenti siderurgico pesanti.
C’è la notte e quando è giorno la luce a fatica filtra, pietre millenarie sbrecciate, bosco e sottobosco (dunque pure, parecchia Laura Palmer).
Voto: 7/10
