Rumore austero ‘Rumore austero’

(Scatole Sonore Produzioni / Diplodisc / Hysm? / Amirani Records 2016)

Sicuramente azzeccato il titolo del disco del duo composto da Giordano Giorgi e dal kathodiko Marco Carcasi (del quale, peraltro, apprezzo lo spiazzante stile recensorio). Non è un ascolto facile, o forse lo è moltissimo: basta far partire il cd. Spazi sonori ruvidi e magmatici, anche quando si tratta di accarezzare un’idea del flicorno (come in Ostie di topo, probabilmente il brano più incisivo). Graffi musicali, oggetti sonori sorprendenti, che non vogliono essere etichettati. Come nella lunga Prima del poi: qui il muro della chitarra elettrica è seguito da un eterno silenzio (o presunto tale), prima dell’insistita coda, in cui appaiono anche suoni vocali misti a molto altro, che si spengono infine nelle ceneri di un breve falò. Una parola per i titoli: spiazzanti ed enigmatici, un po’ come i brani da essi indicati. Undici soundscapes toccanti, nel senso letterale del termine.

Voto: 8

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