The Art ensemble of Chicago ‘People in Sorrow’

(play loud!/2026)

L’Art Ensemble of Chicago ha sempre rappresentato l’avanguardia più visionaria del jazz e il disco in questione, pubblicato nel 1969 incarna uno dei suoi momenti più trascinanti e visionari. Registrato durante la residenza in Francia, questo album è un viaggio ipnotico tra improvvisazione, teatro sonoro e spiritualità, lontano dalle convenzioni del free jazz coevo, anche se deve tanto proprio al free jazz.
In assenza di un batterista fisso, il gruppo abbraccia una polifonia percussiva che trasforma ogni membro in un orchestratore di suoni minimali: xilofoni, tubi sonori, campanelli, percussioni intonate e oggetti quotidiani diventano strumenti di un dialogo tra jazz e musica classica europea. Il risultato è un tessuto sonoro ibrido, in cui ogni nota sembra sospesa tra passato e futuro, tra tradizione orale e avanguardia.
Il disco è diviso in due parti, i due lati del disco, ma si tratta di un unico brano di 40 minuti. Nella Part I prevalgono minimalismo ipnotico e esplosioni jazzate, con un intro in cui xilofono, contrabbasso e percussioni cristalline intrecciano melodie delicate, quasi sospese nel vuoto. Il sound quindi evolve verso improvvisazioni stratificate, con strumenti che si sovrappongono in un dialogo caotico ma coerente, con momenti di sperimentalismo puro (sax in assolo lento e jazzato, sottofondi inquieti, atmosfere spettrali), per poi terminare in un mix di misticismo e stregoneria, in cui sono evidenti i richiami alla tradizione New Orleans, con sonorità evocative che sfumano nel sacro e nel profano.
Nella Part II emergono in prima battuta momenti evolutivi e catartici, in cui viene abbandonata la quiete iniziale per abbracciare una variegata esplorazione free, infatti, il brano si fa più dinamico, con tendenze al free jazz e con sonorità che oscillano tra l’etereo e il grottesco.
“People In Sorrow” è un rituale collettivo che trascende il jazz per diventare teatro musicale.

Voto: 8/10

The Art ensemble of Chicago ‘People in Sorrow’ Bandcamp Page

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