Javva ‘Balance of decay’


(Antena Krzyku 2019)

Formato da quattro musicisti polacchi che hanno alle spalle esperienze in altre band, Javva è un progetto che esordisce con questo disco, nel quale sono evidenti da subito le tendenze ad esprimersi con un’intrigante miscela di post-punk, avant-rock e afro-beat.
Sicuramente tra le band più interessanti in ambito indie al momento i polacchi hanno un approccio zappiano alla musica, dimostrando grandi doti in fase di composizione e soprattutto di miscelare in modo virtuoso sonorità tra loro distanti.
Il lavoro si apre con i serrati cambi di registro stilistico di Pad eye remover, dove l’art-punk, su cui è strutturato il brano, evoca quello che era proprio dei Nomeansno. Non molto distante da questo approccio è Bangau, che si estende lungo le coordinate di un post punk che racchiude tanto gli Uzeda quanto i Battles.
Discorso a parte meritano l’art-latin-pop-funk di Ancaman e il post-rock che vira verso la new wave di Kua fu. Per essere un esordio, è davvero notevole e fa piacere che progetti così innovativi provengano anche da territori non anglosassoni.

Voto: 8

Vittorio Lannutti

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