(The state51 Conspiracy 2026) Tre veloci disgregazioni nell’ambiente circostante, in notturna, il luogo, dove i resti del caleidoscopio urbano/neon bisunto, si mescolano e perdono nel primo intrico verde del: qui al momento, nulla vi appartiene. Sei minuti di luminescenza intermittente, come sciame di lucciole luce (io le ricordo e non scordo). Di ricomporsi in forma […]
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(Room40 2026) La traiettoria della contrabbassista/vocalist/compositrice di origini finlandesi residente a Melbourne, Helen Svoboda, succhia energia dall’ambiente circostante, con tutto quello che è, che diviene e gli abbiamo fatto. Un patchwork, fra organico e inorganico, con attenzione per i dettagli e le sfumature che i dettagli instillano, tempo dopo tempo, nella nostra materia più profonda […]
(Room40 2026) Il duo Oliver Chapoy / James Elliott (cofondatore della label Antiopic con David Daniell che qui suona synth/chitarra e loops in un paio di brani), fra NY e Louisville, si concede rispetto al suo ombroso incedere precedente, qualche spiraglio di luce in più. Ambient post-industrial che si tinge di strascicature dub, maggiori interventi […]
(Jeopardize 2026) Da Vienna il tape album di debutto per House Of Skin (Clemens Posch), nove gassose evoluzioni acustico/digitali che si posizionano dalle parti di un suono memore della lezione Warp, dunque, IDM con strascicata attitudine dub che non disdegna di aprirsi un filo jazz e farsi soundtrack per languori d’asfalto umido al neon (più […]
(Mute 2026) Dopo sedici anni di nomadismo artistico in giro per il mondo, la coppia Alexander Hacke e Danielle De Picciotto torna a Berlino in una casa/rifugio alla periferia della città. “Lichtung” in tedesco significa radura, e questo nuovo luogo dove stare e creare, è anche oasi dalla quale a distanza, rifletter sugli sfracelli globali […]
(Ato.Archives 2026) Sono Elvin Brandhi e Andreas Trobollowitsch, è questo è il loro debut album. Una scarpata in faccia registrata fra l’Auditorium Novecento di Napoli, il centro d’arte contemporanea Ruang MES 56 di Kota Yogyakarta in Indonesia e in parte nel loro tour giapponese del 2024. Per campionatori, voci e giradisci autoprodotti. Ground Zero spolpati […]
(12k 2026) Da Buenos Aires, la delicata arte di Federico Durand, trae ispirazione per questo progetto da una serie di piccoli francobolli dedicati a Cenerentola. Edito sulla newyorkese 12k di Taylor Deupree, “La Manzana Màgica” è opera per sottili droni, field recordings, nastri manipolati e qualche gentile acusticheria. Un lavoro aperto, in assenza di peso, […]
(Autoproduzione 2026) Da Amsterdam il collettivo Naga Kirana con questo bel singolo digitale che anticipa album in arrivo. Bello scontro fra tendenze da club oltre il proprio naso e trame folk d’ascendenza indonesiana (la cantante Inda Duran e metalliche dolcezze gamelan). Un brano originale ed una reinterpretazione di un grato canto popolare nei confronti della […]
(Future Sonant 2026) Prima uscita lunga per il finlandese Atonauer (Lauri Wuolio). “Ocean In A” (che si avvale del mastering di Taylor Deupree), è un inabissamento senza paura dalle parti di un blu intenso. Sette movimenti di dronante quiete ambientale che nei momenti più scattanti, si tinge di rifrazioni etno (A3 perfetto esempio) con aggiunta […]
(Glitterbeat 2025) Secondo giro di registrazioni dal Parchman Farm (istituto di massima sicurezza) nel Mississippi, seguito dell’acclamato “Some Mississippi Sunday Morning” del 2023, ieri come oggi, realizzato all’interno del penitenziario dal producer statunitense Ian Brennan (Vincitore del Grammy 2011 sezione World Music Album con “Tassili”, del collettivo sahariano Tinariwen). Quattro ore di registrazioni, senza guardie […]
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