(Glitterbeat 2025) Secondo giro di registrazioni dal Parchman Farm (istituto di massima sicurezza) nel Mississippi, seguito dell’acclamato “Some Mississippi Sunday Morning” del 2023, ieri come oggi, realizzato all’interno del penitenziario dal producer statunitense Ian Brennan (Vincitore del Grammy 2011 sezione World Music Album con “Tassili”, del collettivo sahariano Tinariwen). Quattro ore di registrazioni, senza guardie […]
Archivio Tag: Dense Promotions
(Unsounds Label 2025) L’ultimo progetto discografico dell’eclettico e prolifico compositore e musicista australiano Erik Griswold lo vede affianco della percussionista Vanessa Tomlinson – con la quale forma il duo Clocked Out, di cui abbiamo già recensito un bel cd per la Innova – e la violinista Anna McMichael. Il titolo di questo lavoro, “Peak Plastic”, […]
(Trieste Science + Fiction Festival 2024) Creata per l’edizione del 2024 del Trieste Science + Fiction Festival, questa compilation vuole dare visibilità e suono ad uno spaccato dell’underground italiano. Il parterre sonoro all’ascolto è molto interessante, e si va da Malassomma con Permacrisis, echi ambient in lontananza, a Confrontational con Possession, che lesina con piacere […]
(LL edizioni 2024) La musica elettronica ha – per sua natura – sempre flirtato con l’idea di “meccanicismo”, tanto per le modalità di produzione del suono quanto per il ricorso a formule compositive capaci di generare strutture (quasi) autosufficienti. Strategia, quest’ultima, che è stata perseguita tanto in ambito “colto” (cfr. Steve Reich e la sua […]
(Nakama Records 2024) Un debutto discografico davvero pregevole, quello del batterista norvegese Andreas Wildhagen, alla guida dello Spiralis Quartet: formazione che comprende, oltre al citato leader, anche Kasper Vaernes (sax alto e soprano), Anja Lauvdal (pianoforte e sintetizzatori), e Adrian Myhr (contrabbasso). Ciascuna delle dieci tracce (complessivamente brevi: solo una si estende sopra i 5 […]
(RVNG Intl. 2024) L’album “The Invisible Road (Original Recording 1985 – 1990)” di Sussan Deyhim e Richard Horowitz è(ra) un onorevole esempio paradigmatico di “pop avanguardia” situata a New York (ma aperta al Mondo) nella seconda metà degli anni Ottanta: il pervasivo sostrato iraniano della prima – esule cosmopolita e liberale paradossalmente e profondamente legata […]
(Koolarrow Records 2020) I moscoviti uSSSy, son un temibile intruglio noise rock che macina e ti macina. Attivi dal 2007, gran bella betoniera modello deluxe. Ferocia black-metal, tessiture math, l’oriente, psichedelia, il folk popolare, il dub, strumenti etnici, feste ubriache nel deserto, snellisci un tot e a tratti ti ritrovi coi Savage Republic tra le […]
(Blank Editions 2018) Quarta uscita per il solo project (meno o più, lisergico/cantautoriale) di James Vella da quel di Brighton. Registrato per la maggiore fra le mura domestiche, “Id-Dar Tal-Missier”, plana morbido e malinconico dalle parti di un’elegante imbronciatura notturna. Chitarra e voce di base, spesso in (buona di questi tempi) dinamica solare/arruffata, ciccia aggiuntiva […]








