(play loud!/2026) L’Art Ensemble of Chicago ha sempre rappresentato l’avanguardia più visionaria del jazz e il disco in questione, pubblicato nel 1969 incarna uno dei suoi momenti più trascinanti e visionari. Registrato durante la residenza in Francia, questo album è un viaggio ipnotico tra improvvisazione, teatro sonoro e spiritualità, lontano dalle convenzioni del free jazz […]
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(The state51 Conspiracy 2026) Tre veloci disgregazioni nell’ambiente circostante, in notturna, il luogo, dove i resti del caleidoscopio urbano/neon bisunto, si mescolano e perdono nel primo intrico verde del: qui al momento, nulla vi appartiene. Sei minuti di luminescenza intermittente, come sciame di lucciole luce (io le ricordo e non scordo). Di ricomporsi in forma […]
(Room40 2026) La traiettoria della contrabbassista/vocalist/compositrice di origini finlandesi residente a Melbourne, Helen Svoboda, succhia energia dall’ambiente circostante, con tutto quello che è, che diviene e gli abbiamo fatto. Un patchwork, fra organico e inorganico, con attenzione per i dettagli e le sfumature che i dettagli instillano, tempo dopo tempo, nella nostra materia più profonda […]
(Room40 2026) Il duo Oliver Chapoy / James Elliott (cofondatore della label Antiopic con David Daniell che qui suona synth/chitarra e loops in un paio di brani), fra NY e Louisville, si concede rispetto al suo ombroso incedere precedente, qualche spiraglio di luce in più. Ambient post-industrial che si tinge di strascicature dub, maggiori interventi […]
(Jeopardize 2026) Da Vienna il tape album di debutto per House Of Skin (Clemens Posch), nove gassose evoluzioni acustico/digitali che si posizionano dalle parti di un suono memore della lezione Warp, dunque, IDM con strascicata attitudine dub che non disdegna di aprirsi un filo jazz e farsi soundtrack per languori d’asfalto umido al neon (più […]
(Mute 2026) Dopo sedici anni di nomadismo artistico in giro per il mondo, la coppia Alexander Hacke e Danielle De Picciotto torna a Berlino in una casa/rifugio alla periferia della città. “Lichtung” in tedesco significa radura, e questo nuovo luogo dove stare e creare, è anche oasi dalla quale a distanza, rifletter sugli sfracelli globali […]
(Ato.Archives 2026) Sono Elvin Brandhi e Andreas Trobollowitsch, è questo è il loro debut album. Una scarpata in faccia registrata fra l’Auditorium Novecento di Napoli, il centro d’arte contemporanea Ruang MES 56 di Kota Yogyakarta in Indonesia e in parte nel loro tour giapponese del 2024. Per campionatori, voci e giradisci autoprodotti. Ground Zero spolpati […]
(12k 2026) Da Buenos Aires, la delicata arte di Federico Durand, trae ispirazione per questo progetto da una serie di piccoli francobolli dedicati a Cenerentola. Edito sulla newyorkese 12k di Taylor Deupree, “La Manzana Màgica” è opera per sottili droni, field recordings, nastri manipolati e qualche gentile acusticheria. Un lavoro aperto, in assenza di peso, […]
(Autoproduzione 2026) Da Amsterdam il collettivo Naga Kirana con questo bel singolo digitale che anticipa album in arrivo. Bello scontro fra tendenze da club oltre il proprio naso e trame folk d’ascendenza indonesiana (la cantante Inda Duran e metalliche dolcezze gamelan). Un brano originale ed una reinterpretazione di un grato canto popolare nei confronti della […]
(Future Sonant 2026) Prima uscita lunga per il finlandese Atonauer (Lauri Wuolio). “Ocean In A” (che si avvale del mastering di Taylor Deupree), è un inabissamento senza paura dalle parti di un blu intenso. Sette movimenti di dronante quiete ambientale che nei momenti più scattanti, si tinge di rifrazioni etno (A3 perfetto esempio) con aggiunta […]
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