Record Store Day 2026 Parte Terza: Resonance Records: Joe Henderson, Ahmad Jamal, Yusef Lateef, Mal Waldron

Terza parte della mia disamina delle uscite musicali, in questo caso esclusivamente jazz, pescate dal Record Store Day del 18 aprile. Le altre due parti le trovate qui: la prima dedicata alla Elemental Music e la seconda dedicata alla Time Traveler Recordings.

Questa volta parlo delle uscite della Resonance Records, sempre curate dal produttore Zev Felman. Andiamo a cominciare.

Joe Henderson ‘Consonance: Live at the Jazz Showcase’

Iniziamo con il botto con questo live di Joe Henderson registrato nel febbraio del 1978 al club Jazz Showcase del proprietario Joe Segal, in quel di Chicago. Prima registrazione della Resonance Records che pesca, grazie al lavoro certosino del produttore Zev Feldman, negli archivi sonori del Jazz Showcase, luogo storico per la musica jazz con un archivio pieno zeppo di tesori “sonanti”. Henderson in questo live si presenta con i musicisti Joanne Brakeen al piano, Steve Rodby, anni prima della consacrazione con Pat Metheney, al basso, Danny Spencer alla batteria, La registrazione mostra Joe Henderson in un momento di grazia, la band è attenta al leader e l’esecuzione si muove con grazia e agilità, passando dal post-bop di eccellente fattura ad un futuro orizzonte di nuova sperimentazione. Il libretto accluso presenta le note del co-produttore John Koenig, con interviste a Brackeen, Rodby, Spencer e Wayne Segal, figlio di Joe Segal, che permettono di catturare l’alchimia di questa registrazione: il luogo speciale, la sensazione di prendere parte ad un rito importante nella vita dei musicisti e della storia della musica.

Voto: 8/10

Joe Henderson ‘Consonance: Live at the Jazz Showcase’ Resonance Records Page

Ahmad Jamal ‘At The Jazz Showcase: Live in Chicago’

Seconda uscita questo live del pianista Ahmad Jamal con il suo neonato trio composto dal bassista John Heard, apprezzato turnista con Donald Byrd, Miles Davis e Billie Holiday, e il batterista Frank Gant, che aveva lavorato con Oscar Peterson, Pharoah Sanders e Count Basie. In questo live il nostro, in perfetta interazione con Heard e Gant, si diverte a suonare alla sua maniera, che si richiama alla maestria tecnica di Art Tatum, e allo stile pertinente di McCoy Tyner, integrata con la debordante vena creativa che Jamal esplica nel suonare le tastiere. Il percorso del nostro lo si riscontra nei brani suonati, tra standard e canzoni popolari, dal Theme from M*A*S*H” e A Time For Love di Johnny Mandel, alla bossa Wave di Antonio Carlos Jobim, a Have You Met Miss Jones?, all’innterpretazione in salsa fusion Dolphin Dance di Herbie Hancock, e due riletture di A Nightingale Sang In Berkley Square, e al Prelude to a Kiss di Duke Ellington. In combutta ottimale con i componenti della band, Jamal si diletta con il suo stile pianistico che utlizza gli spazi sincopati, stile capace di influenzare nomi illlustri come Miles Davis, con l’aggiunta di arabeschi pianistici alla Errol Garner. Il nostro mostra la sua capacità creativa nella lunga Ahmad Song e nella sua classica composizione Swahililand, campionata decenni dopo dal produttore hip hop Jdilla nel classico brano dei De La Soul, Stakes is Hight. A completamento il libretto comprende le riflessioni del pianista Joe Alterman, a suo tempo allievo di Jahmal, e della figlia di Ahamad Jamal, Sumaya Jamal, che dirige il lascito e l’eredità del pianista attraverso la fondazione che porta il suo nome.

Ahmad Jamal ‘At The Jazz Showcase: Live in Chicago’ Resonance Page

Yusef Lateef ‘Alight Upon The Lake: Live at the Jazz Showcase’

Terza uscita questa vede il sassofonista e flautista Yusef Lateef suonare nel 1975, al Jazz Showcase, in formazione con il pianista Kenny Barron, il bassista Bob Cunningham e il batterista Albert “Tootie” Heat. Il live si apre con apertura in pompa magna con il brano di Kenny Barron, The Untitled, suonato a ritmo elevato, che mostra la capacità del nostro di interagire con la materia musicale, seguito da Mutally Exclusive, brano che rimanda alla potenza di suono coltraniana, passando per Eboness, prova di maestria del flauto di Lateef. Ritorna in gioco la scrittura di Kenny Barron in Inside Altlantis, per andare verso I Remember Webster, un tributo dovuto ad uno dei mentori di Lateef, il gigante del sassofono tenore Ben Webster. La band nel proseguo dell’esecuzione si diletta con il classico di Nat King Cole Straighten Up and Fly Right, e conclude in bellezza con il melanconico blues di Yusef’s Mood. Il libretto allegato comprende tra gli altri saggi, nuove note di copertina del biografo di Yuseef Lateef, Herb Boyd, interviste con il multistrumentista Bennie Maupin, e con il figlio di Joe Segal, Waine Segal.

Voto: 8/10

Yusef Lateef ‘Alight Upon The Lake: Live at the Jazz Showcase’ Resonance Page

Mal Waldron ‘Stardust & Starlight: At The Jazz Showcase’

Ultima uscita che vado a trattare è questo live del pianista Mal Waldron, registrato al Jazz Showcase, nel 1979, con il bassista Steve Rodby, il batterista Wilbur Campbell, e come special guest il sassofonista Sonny Stitt. Waldron, che nella sua carriera ha registrato con artisti quali Billie Holiday, Abbey Lincoln, Max Roach, Eric Dolphy, Steve Lacy, si presenta in questo live in una forma eccellente, dopo un brutto periodo di dipendenza dall’eroina che ne aveva minato tempo addietro il fisico e lo stile, e si diletta in un fluente post-bop in cui mette in mostra la sua ablità confezionando brani che spaziano da classici come Stella By Starlight, al brano di Hoagy Carmichael Stardust, passando per il brano di Thelonious Monk, Round Midnight, ritornando agli standard della canzone come All God’s Chillun Got Rhythm, I Thought About You, It Could Happen To You, Old Folks, e le sue classiche composizioni All Alone e Fire Waltz. Il nostro in questo live si dimostra una figura di riferimento del pianismo bop, capace di segnare alcune strade future per il pianismo jazz contemporaneo che annovera, tra gli altri, Mattew Shipp ed Ethan Iverson. Questa uscita che vede la collaborazione con Zev Ferldman del pianista Joe Alterman, presenta nuove note di copertina di Howard Mandel, una nuova intervista al pianista Lafayette Gilchrist, al figlio di Joe Segal, Waine Segal.

Voto: 7,5/10

Mal Waldron ‘Stardust & Starlight: At The Jazz Showcase’ Resonance Page

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